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title: Van Morrison oltre le parole
description: Secondo disco in un anno per Van Morrison, settantasettenne che ha lanciato da poco la sua etichetta discografica 
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date: 2023-08-20
author: Alberto Fraccacreta
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categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica, spettacoli]
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# Van Morrison oltre le parole

![Van Morrison](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-520.jpg)

Secondo disco in un anno per Van Morrison, settantasettenne che ha lanciato da poco la sua etichetta discografica

Alla veneranda età di settantasette anni **Van Morrison**, dopo il successo di “Moving On Skiffle” – di cui abbiamo parlato su queste pagine –, **lancia un’etichetta discografica**, la Orangefield Records, che pubblicherà il materiale inedito del cantautore irlandese dal suo nutrito archivio. **A partire dal 25 agosto: è già in *pre-order *“Beyond Words: Instrumental”**, un album di diciassette brani esclusivamente strumentali, **definito dal “Belfast Telegraph” «una drammatica rottura rispetto a tutto ciò che ha fatto in passato».** Orangefield è sintomaticamente il quartiere orientale di Belfast in cui è cresciuto Morrison: s**i tratta ancora di uno sguardo agli inizi, a quella adolescenza fulminante tra *skiffle*, *soul*, *rock and roll*, armonie gaeliche.** In prima battuta era stato annunciato che l’etichetta si sarebbe chiamata Esoteric (con un cenno forse all’elaborata spiritualità di Morrison), ma i solerti seguaci del cantante hanno sottolineato, attraverso Facebook e Instagram, **il controverso addensamento di case discografiche con quell’intestazione da testi pseudo-aristotelici.**

A fine luglio è arrivato il comunicato stampa:** «“Beyond Words: Instrumental”, la prima uscita di Orangefield Records, è un album accattivante che mette in mostra le straordinarie composizioni strumentali di Van Morrison** , traghettando gli ascoltatori in un viaggio ipnotizzante dentro uno degli archivi più ammirati al mondo. Dopo anni di attesa, il nuovo progetto è destinato a rivoluzionare il modo in cui i *fan* sperimentano la musica di Van».

**Morrison è da sempre un attento elaboratore di sonorità narcotiche**, sinuose, polverulente. Anche nelle canzoni al di qua delle parole. Si pensi al violino sgusciante di “And the Healing Has Begun” (“Into the Music”, 1979): **«E cammineremo di nuovo lungo il viale / e canteremo tutte le canzoni di allora. / E cammineremo di nuovo lungo il viale / e la guarigione è iniziata».** O agli scatti ramati dell’organo Hammond in “Can’t Go On This Way” (“What’s Is Gonna Take?”, 2022). O ancora ai ferrei salti pianistici di “Whenever God Shines His Light” (“Avalon Sunset”, 1989): «Ogni volta che Dio fa brillare la sua luce su di me, / apre i miei occhi così che possa vedere. / Quando guardo in alto nella notte più buia, / so che andrà tutto bene».

I**van Little, nel già citato articolo sul “Belfast Telegraph”**, osserva che «in passato Morrison aveva già incluso nei suoi album strumentali strani come “Connswater”, “Boffyflow and Spike”». **In “Connswater” – appartenente alla raccolta “Inarticulate Speech of the Heart” (1983) – convergono musica celtica, *jazz*, *new wave* in un *melting pot* musicale raffinato e arboreo che è poi la cifra peculiare dell’opera di Van.** Ma l’idea di andare oraoltre le parole ci dice qualcosa in più della sua tensione metafisica: il desiderio di superare una soglia, di sostare in un luogo *into the mystic*. **Gioioso, privo di conflitti, illuminato unicamente dal raggio argenteo della musica.**

di *Alberto Fraccacreta*
