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title: La voce rugosa di Van Morrison
description: “Moving On Skiffle” è il quarantaquattresimo album in studio di Van Morrison ed è stato pubblicato il 10 marzo scorso da Exile Productions
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date: 2023-06-11
author: Alberto Fraccacreta
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/van-morrison/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
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# La voce rugosa di Van Morrison

![Van Morrison](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-402.jpg)

“Moving On Skiffle” è il quarantaquattresimo album in studio di Van Morrison ed è stato pubblicato il 10 marzo scorso da Exile Productions

**“Moving On Skiffle” è il quarantaquattresimo album in studio di Van Morrison** ed è stato pubblicato il 10 marzo scorso da Exile Productions. *Ça va sans dire*, il cantautore nordirlandese classe 1945 **è estremamente prolifico**: se consideriamo che il primo Cd – “Blowin’ Your Mind” – risale al 1967, la media è di circa un disco ogni quattordici mesi. **Nella musica di Morrison**, fenomenale polistrumentista, **c’è tutto**:** la tradizione gaelica e il *rock and roll*, il *white blues *e il *soul*, la psichedelia e il *jazz*, il *boogie *e il *ragtime*, il misticismo più audace e la ricerca del Sacro Graal** (vedi “Into the Mystic” e “You Don’t Pull No Punches, But You Don’t Push the River”), la poesia britannica e il *gospel*.

**In questo ultimo lavoro “Sir Van” torna alle origini**, ai primi anni Sessanta: lo *skiffle *è infatti quella particolare frangia del *folk *che si ibrida con il *country *e il *bluegrass *e viene eseguita in una miscela di strumenti fabbricati e fatti in casa o improvvisati.** In “Moving On Skiffle”**, **costituito da ventitré brani**, **figurano pezzi di Elizabeth Cotten (“Freight Train”), Woody Guthrie (“Gypsy Davie”), Hank Williams (“I’m So Lonesome I Could Cry”), Lead Belly (“Cotton Fields”)**, oltre ad alcune canzoni di repertorio come la leggendaria “Take This Hammer” e la spirituale “This Loving Light of Mine”. Si tratta, insomma, di un’opera sudata e gioiosa sul modello delle **“Seeger Sessions” di Bruce Springsteen** (2006).

**Ciò che emerge in particolar modo da “Moving On Skiffle”** – assieme alle tintinnanti sonorità di brocche, pentole e tubi metallici –** è la vibrante voce scura di Morrison che dà sempre l’impressione di esser vagamente raffreddata**, che sgorga di puro entusiasmo ed è perfettamente a suo agio nelle *call *dei cori, nella polvere dei campi di cotone, tra le strade bagnate di provincia. Come suggerisce l’immagine di copertina del disco, Morrison sembra incessantemente nascosto dal cappello con fascia azzurra e dagli occhiali da sole, quasi siano una protezione esistenziale:** così accade anche nel video della scattante “Days Like This” (dall’omonimo album del 1995)**, in cui il cantautore originario di Belfast, con il suo solito fraseggio roco e sfrangiato, suona il sassofono: «Quando non c’è nessuno di fretta, ci saranno giorni così. / Quando non sei tradito da quel vecchio bacio di Giuda / oh, mia mamma mi ha detto che ci saranno giorni così».

**Ma Morrison, nella sua lunga carriera, racconta persino la felicità domestica con toni soffusi, di struggente lirismo**. Le trasparenti cadenze di “Tupelo Honey” (1971) sono senz’altro fra i punti più alti del suo percorso artistico: «Puoi prendere tutto il tè che si trova in Cina / e metterlo in una grande borsa marrone per me, / navigare lungo i sette oceani, / lasciarlo cadere nelle profondità del mare blu. / Lei è dolce come il miele di Tupelo, / è un angelo di primo grado. / Lei è dolce come il miele di Tupelo, / proprio come il miele delle api».

di *Alberto Fraccacreta*
