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title: Venezia80, vincitori e vinti
description: "Dall'80esima Mostra del Cinema di Venezia il settore ne esce bene, ma non benissimo. Ecco tutti i vincitori (e i vinti)"
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date: 2023-09-10
author: Federico Fumagalli
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categories: [Spettacoli]
tags: [biennalevenezia, Cinema, Evidenza]
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# Venezia80, vincitori e vinti

![Venezia80](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-3-3.jpg)

Dall'80esima Mostra del Cinema di Venezia il settore ne esce bene, ma non benissimo. Ecco tutti i vincitori (e i vinti)

**Vince il film migliore. “Poor Things” lo è, di gran lunga, rispetto a tutta la concorrenza**. Per meriti propri: intelligente, amabile, divertente, coraggioso, esteticamente travolgente. E demeriti di altri contendenti, pezzi da novanta soltanto sulla carta (Michael Mann con "Ferrari" e David Fincher con "The Killer" viaggiano lontani dai loro lavori più riusciti).

**La giuria degli autori** – dove campeggiano quattro premi Oscar: il presidente Damien Chazelle, Jane Campion, Martin McDonagh, Laura Poitras – **premia i propri pari**. Oltre al greco Yorgos **Lanthimos** (ma “Poor Things” batte bandiera britannica e a interpretarlo ci sono star di Hollywood) **con il Leone d'oro per il miglior film**, sul secondo e terzo gradino del podio ci sono il giapponese **Ryusuke Hamaguchi con il Leone d'argento** - Gran Premio della Giuria e **Matteo Garrone con il Leone d'argento - Premio per la migliore regia**.

**Esclusi dal palmarès i meritevoli** – ma non così tanto da poterne farne un dramma – **"Maestro" di Bradley Cooper**, specie per i suoi interpreti (lo stesso Cooper, nel ruolo di Leonard Bernstein, e Carey Mulligan), **l'intenso polacco "Kobieta Z…"** diretto a quattro mani da Małgorzata Szumowska e Michał Englert.

**Agnieszka Holland con l’altro polacco "Il confine verde"** avrebbe potuto confidare in qualcosa di più "pesante" del Premio Speciale della Giuria. La premiata sceneggiatura di “El Conde”, scritta dal regista Pablo Larraín con **Guillermo Calderón,**** ** è il pezzo forte del film. Finissima la prova di **Peter Sarsgaard in “Memory”, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile**.

**Cailee Spaeny è brava in "Priscilla"**. Ma le sarebbe, forse, calzato meglio il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente rispetto alla Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Data soprattutto la concorrenza micidiale: Mulligan, Chastain, Seydoux. Ed Emma Stone, ovvio. La diva americana – fra i grandi nomi assenti al Lido, causa sciopero del sindacato attori USA – è strepitosa in "Poor Things". Molto probabile abbia dovuto cedere il passo al Leone d'oro, per assegnare il quale il regolamento vieta l'abbinamento con altri riconoscimenti ufficiali. **Tra attore e film, si predilige il film**. A Venezia successe lo stesso con “The Wrestler” per Mickey Rourke e con “Joker” per Joaquin Phoenix.

**Si è resa invece necessaria una deroga per assegnare un doppio premio a “Io capitano”**. Oltre alla migliore regia anche “il Mastroianni” al suo giovane protagonista, il senegalese Seydou Sarr.

**Dall’80esima Mostra il nostro cinema esce bene. Ma non benissimo**. Fra i sei italiani in concorso, conquista la giuria soltanto "Io capitano" di Matteo Garrone. Ma tutti i titoli tricolore, più o meno riusciti, hanno messo in campo risorse produttive di indiscutibile quantità e qualità nella resa. I tanti soldi spesi, insomma, sullo schermo si vedono eccome. Dal sottomarino di “Capitano” alla Hollywood sul Tevere di “Finalmente l’alba”.

**Ciò fa ben sperare per l'industria cinematografica nazionale**, che pare (più della Nazionale di calcio) viva e combattiva.

*di Federico Fumagalli*
