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title: 40 anni di Mundial a bocca aperta
description: "Quella notte d'estate di 40 anni fa, l'11 luglio 1982, è una storia che non ci stancheremo mai di raccontare : l'Italia dei Mondiali '82."
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date: 2022-07-11
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/40-anni-di-mundial-a-bocca-aperta/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
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# 40 anni di Mundial a bocca aperta

![11 luglio 1982 mondiali Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-22.jpg)

Quella notte d'estate di 40 anni fa, l'11 luglio 1982, è una storia che non ci stancheremo mai di raccontare e rivivere: l'Italia dei Mondiali '82.

Non è nostalgia, non è un ricordo legato alla bellezza di avere 12 anni (come chi scrive) e letteralmente tutta la vita davanti. Persino il brivido di un trionfo del tutto inaspettato non può spiegare **la struggente bellezza dell’estate di 40 anni fa**.

Perché l’**11 luglio 1982 fu l’apice di un percorso pressoché perfetto**, di un’avventura umana che ancora oggi meraviglia per la qualità dei valori morali in gioco e colpisce per gli aspetti romanzeschi di **una storia che non ci stancheremmo mai di raccontare e rivivere**. I quattro decenni passati c’entrano, ma solo in parte: il tempo, certo, aiuta ad amplificare la sensazione di aver assistito (per chi c’era, chi l’ha rivissuto attraverso i racconti, chi si è lasciato andare alla meraviglia della memoria indotta) a un capolavoro umano, molto prima che agonistico e tecnico.

**Lascia di stucco che i protagonisti di questa storia, piuttosto che invecchiare, crescano via via di spessore**. Non c’entra nulla - lo ripetiamo - la ‘semplice’ nostalgia dei bei tempi andati, il luogo comune del “non ci sono più gli uomini e i giocatori di una volta”: chiudete gli occhi e ripercorrete mentalmente quei volti e quei nomi. Non staremo qui a stilare un elenco, sono talmente grandi, li abbiamo ricordati ed evocati così tante volte da farne figure a tutt’oggi familiari anche per chi è arrivato molto dopo o allora era solo un bimbo.

Non si sono limitati a segnare la storia del calcio, hanno accompagnato il Paese fuori dalla sua epoca repubblicana più buia, inaugurando nel modo più fragoroso possibile **il decennio del grande ottimismo** che ci avrebbe cambiato per sempre. Non sempre in meglio, ma non possiamo proprio far di questo una loro colpa.

Su questo, leggete [il bellissimo pezzo di Massimiliano Lenzi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/ottanta-di-questi-anni-oh-yeah/) su La Ragione di sabato, che oggi ritroverete su app e sito.

Furono magnifici e ancora oggi dobbiamo solo dire e ripetere ‘grazie’, per le impareggiabili emozioni sportive, ma soprattutto per l’**insegnamento senza tempo che diedero a un intero Paese**: nella vita, il lavoro, l’impegno, la dedizione, saper individuare e seguire i maestri paga. Paga sempre, quale sia il livello della sfida e degli ostacoli.

Cinque protagonisti di quel giorno non ci sono più e i loro nomi vanno fatti, per tutti: **Sandro Pertini, Enzo Bearzot, Cesare Maldini, Gaetano Scirea e lui, leggenda fra i miti, Paolo Rossi**. Quanto mancano.

 

*di Fulvio Giuliani*
