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title: A canestro anche con i cartoni
description: "Erede di Michael Jordan in campo, adesso Lebron James lo diventa anche fuori: sarà lui la star del prossimo Space Jam."
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date: 2021-10-20
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/a-canestro-anche-con-i-cartoni-lebron-james-space-jam/
categories: [Sport]
tags: [Cinema, sport]
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# A canestro anche con i cartoni

![A canestro anche con i cartoni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Evidenza-sito-6-2.png)

Da molti considerato l'erede di Michael Jordan per quello che fa in campo, adesso Lebron James lo diventa anche fuori: sarà lui la star del prossimo Space Jam.

Venticinque anni dopo Michael Jordan c’è Lebron a canestro assieme ai personaggi di “Looney Tunes”, serie animata della Warner Bros. “Space Jam 2”, anzi “**Space Jam: A New Legacy**”, il *remake* della pellicola che ha contribuito a rendere immortale il fuoriclasse dei Chicago Bulls, è nei cinema italiani da qualche giorno, mentre la stagione Nba parte a breve.

Lebron James, stella dei Los Angeles Lakers, alla 19esima annata nella lega più famosa del *basket* mondiale è ancora la pietra angolare dello sport americano e forse mondiale. Da un ghetto di Akron (Ohio), padre ignoto e povertà, ad atleta-logo (come fu Jordan negli anni Ottanta con Nike) con accordo a vita per circa un miliardo di dollari con il colosso con lo *swoosh*, imprenditore-confidente finanziario di Warren Buffett che lancia loghi sconosciuti, come la catena Pizza Hut, rinunciando a 14 milioni di dollari da *testimonial* per un *brand* concorrente. Di sicuro, James è una specie di ‘Gronchi rosa’ tra i campioni-industria che accumulano ***clic* sui *social* e marchi da rappresentare** senza aver molto da dire, anche su temi divisivi come il razzismo o l’omosessualità nello sport.

Lebron invece si fa sentire con 100 milioni di seguaci su Instagram, pesa sull’opinione pubblica, come lui forse solo Lewis Hamilton e Serena Williams. Non sempre fa centro: sul vaccino ha spiegato di essersi sottoposto all’immunizzazione ma che era scettico, senza lanciare appelli pubblici alla vaccinazione. Donald Trump, in uno degli ultimi comizi precedenti al voto del 4 novembre, gli ha dedicato diverse offese, invitandolo a occuparsi solo di pallacanestro.

James diede del buffone a Trump via Twitter: il presidente in carica aveva disdetto l’invito alla White House – una passerella che appartiene alla liturgia dello sport americano – per i Golden State Warriors vincitori del titolo Nba e assai critici per le sue politiche verso le minoranze. L’asso dei Lakers è stato anche il volto sul *parquet* di Black Lives Matter, per lui «**non un movimento, ma uno stile di vita**», si è impegnato in prima persona per la tutela del voto afroamericano alle presidenziali con l’associazione “More than Athlete”, in volo, Stato per Stato, in *ticket* con Michelle Obama.

Certo, Jordan resta nel Valhalla, è ancora l’idolo giovanile dello stesso James e uno degli sportivi di sempre – un Maradona, un Muhammad Alì – e non solo perché la sua linea sportiva Air Jordan, che veste anche il Paris Saint Germain, ha incassato 4,5 miliardi di dollari nel 2020. **La sua presa di posizione sulla vaccinazione degli atleti ha inciso sull’opinione pubblica**. Ma il passaggio del testimone a James – la *legacy*, come ricorda il titolo del film – è stato ben riposto. Anzi,** non si vede all’orizzonte il successore di Lebron**. E non solo nella pallacanestro.

di *Nicola Sellitti*
