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title: Carlitos d’Inghilterra
description: La distanza fra lo spettacolo messo in scena a Wimbledon tra Alcaraz e Djokovic e l’avanspettacolo offerto dal nostro calcio è imbarazzante
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date: 2023-07-17
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
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# Carlitos d’Inghilterra

![alcaraz Djokovic](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-454.jpg)

La distanza fra lo spettacolo messo in scena a Wimbledon tra Alcaraz e Djokovic e l’avanspettacolo offerto dal nostro calcio è semplicemente imbarazzante

**Un abisso**. La distanza fra lo spettacolo messo in scena sul centrale di **Wimbledon** dal numero uno al mondo **Carlitos Alcaraz e il monumento Nole Djokovic** e l’avanspettacolo offerto dal nostro calcio è semplicemente imbarazzante. Il tutto rispetto al nulla.

Un campione che ha fatto la storia, costretto a cedere il passo - sul palcoscenico più importante del globo - a un fenomeno del 2003. **Ripetiamolo: 2003. Una partita che è stata un romanzo**, forse un passaggio di consegne, di sicuro una cesura fra l’era dei** Big Three** e una nuova, appena accennata. Annunciata, se preferite, da questo fenomenale ragazzo spagnolo. Così diverso dalla genia degli spilungoni lanciamissili che sembravano doversi impadronire del tennis.

**Lontano e pur in qualche modo vicino al fantasma di Rafa Nadal** che inevitabilmente aleggiava ieri sul centrale di Wimbledon, nella tesissima e sia pur non sempre splendida finale contro Nole Djokovic. **Personaggi straordinari, personalità che bucano lo schermo e la cronaca sportiva, mentre le nostre povere cronache nostrane vengono dominate da Romelu Lukaku.**

**Contrasto stridente e improponibile.** Lo sport ai suoi massimi livelli quanto a coinvolgimento emotivo e psicologico, lo spettacolo puro e le baracconate senza futuro del nostro povero pallone.

**Un mondo ripiegato su se stesso**, dove si preferisce il mancato campione sul viale del tramonto al giovane ancora da costruire.** In cui si modellano feticci sul nulla e si conferiscono patenti di mago a chi appena 12 mesi fa era totalmente ignorato**, mentre realizzava il capolavoro di una vita con un paio di ragazzi sconosciuti e troppo poco pagati per essere notati dai “maghi” del mercato.

Oggi, quello stesso ottimo professionista viene narrato come un fenomeno e vale più di Zidane, ieri manco sapevano che fosse: **questo è il nostro calcio.**

Quando riuscirà a riproporre un personaggio in grado almeno di portare la borsa ad Alcaraz o Djokovic, tornate da noi. **Per ora ci rifiutiamo di accodarci alla stessa categoria che si è accorta in molti casi** (anche giornali che hanno la dicitura “sport” nella testata!)** della finale di Wimbledon solo al quinto set**, tutti presi a decantare le presunte lodi o miserie di Max Allegri. Roba seria, roba da far tremare i polsi… peccato che la storia si stesse facendo altrove. **Cultura sportiva cercasi.**

di *Fulvio Giuliani*
