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title: Ancelotti, il più bravo di tutti per il mito Brasile. Da ricostruire
description: Il Brasile per tornare a vincere un Mondiale, a 24 anni dall’ultimo trionfo, ha scelto di affidarsi a Carlo Ancelotti
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date: 2025-05-12
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [brasile, calcio, esteri, sport]
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# Ancelotti, il più bravo di tutti per il mito Brasile. Da ricostruire

![ancelotti-brasile](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/ancelotti-brasile-1024x639.jpg)

Il Brasile per tornare a vincere un Mondiale, a 24 anni dall’ultimo trionfo, ha scelto di affidarsi a Carlo Ancelotti. Il corteggiamento durava da anni. Si sono promessi, si sono presi

Dopo le smentite iniziali, appartenenti alla grammatica calcistica perché la stagione era - è ancora - in corso e l’ostacolo per sancire l’accordo era il Real Madrid, si è arrivati alla conclusione. **Il Brasile per tornare a vincere un Mondiale, a 24 anni dall’ultimo trionfo, ha scelto di affidarsi a Carlo Ancelotti. Il corteggiamento durava da anni. Si sono promessi, si sono presi.** Carlo è stata forse l’opzione 1/bis, perché in Brasile avrebbero fatto carte false per vedere Pep Guardiola sulla panca della Seleçao. Ma sicuramente per il tecnico italiano (primo straniero sulla panchina verde-oro) non c’era altro futuro all’orizzonte, dopo aver dominato il calcio europeo con il [Real Madrid](https://laragione.eu/life/sport/il-real-madrid-trionfa-alla-campions-league/). **Altro che Arabia: era il momento giusto, insomma, con sguardo sui Mondiali del prossimo anno in Usa-Canada-Messico.**

Da Capello-Inghilterra a Trapattoni-Irlanda, ci sono stati altri grandi tecnici italiani che si sono misurati su una panchina straniera, senza straordinari risultati, va ricordato. Spesso è stato un processo osmotico problematico, questione di approccio al calcio, visioni diverse, metodologie diverse. Ma **qui è in ballo Ancelotti - il più vincente di tutti, sempre amato dai calciatori più talentuosi - ed il Brasile, la nazionale più glamour, conosciuta, ammirata di sempre. La Selecao di alcuni fenomeni, tra tutti Pelè, Zico, Ronaldo Il Fenomeno. Una nazionale obbligata a vincere sempre. **Anche giocando al calcio come desiderano i brasiliani che palleggiano e si esercitano in virtuosismi per le strade di Rio.

In questo senso, **il Real delle ultime stagioni - non questa, in cui non si è mai vista una traccia di squadra - e il Milan in versione “albero di Natale” di Ancelotti, con una sfilza di trequartisti intorno ad un’unica punta, sono state squadre di ispirazione “brasiliana”.** Anche Ancelotti sarà obbligato a vincere, altrimenti le critiche sono lì, dietro l’angolo. E’ lì per quello e spesso è un’arma a doppio taglio, vedi Lewis Hamilton alla Ferrari che per ora accumula distacchi abissali. E’ la sfida delle sfide, nella parte finale di una carriera infinita, già leggendaria. Il rischio è chiudere male, ma si può dire di no al Brasile?

Di *Nicola Sellitti*
