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title: "ATP Miami: Sinner vola in semifinale"
description: Jannik Sinner conquista la semifinale al Master 1000 di Miami battendo il ceco Tomas Machac in due set con il punteggio di 6-4, 6-2.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Sinner-semi-finale-ATP-Miami.jpg
date: 2024-03-28
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/life/sport/atp-miami-sinner-vola-in-semifinale/
categories: [Sport]
tags: [Italia, sport, Tennis]
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# ATP Miami: Sinner vola in semifinale

![Sinner semi finale ATP Miami](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Sinner-semi-finale-ATP-Miami.jpg)

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2024-03-17 08:21:21

2024-03-17 07:21:21

La sfida, sospesa per tre ore per pioggia, dopo i primi game porta il conto totale a quattro sfide pari tra i due giganti del tennis

Stavolta è Carlos a vincere (in tre set). E con pieno merito, mostrando di essere tornato a livelli di eccellenza dopo mesi in chiaroscuro. Una grande notizia per il tennis perché lo spagnolo è gioia per gli occhi. Jannik invece si è trovato tradito dal dritto, dal servizio, ossia le armi che lo hanno reso una specie di Terminator negli ultimi mesi. Questo racconta la sfida, sospesa tre ore per pioggia dopo i primi tre game, tra i due fenomeni a Indian Wells, che porta il conto totale a quattro sfide pari. Poco cambia, nello spartito di Sinner: non è la sconfitta, la prima stagionale dopo un filotto di vittorie, a cambiare i programmi. Spesso è mancata l’esecuzione, quasi mai è stato errato il piano tattico, anche se qualcosa di diverso poteva essere provato nel set decisivo. Semplicemente, l’avversario ha fatto meglio, soprattutto nel terzo set. L’italiano è stato invece frenato dai suoi errori. Conoscendo Jannik, sarà una partita su cui lavorare e rilanciarsi. In ogni caso, si sono visti brani di grandissimo tennis, da ambo le parti. L’attesa è stata ripagata.Nel primo set c’è stato il manifesto della grandezza di Sinner, con oltre venti minuti di potenza, ritmo, capacità di dirigere la partita, senza lasciare mai, letteralmente mai, il pallino nelle corde nello spagnolo, che si è trovato disarmato, messo all’angolo a discutere anche animatamente con il suo angolo tecnico, incapace di trovargli la soluzione per tenere testa all’italiano, che ha impressionato per la lucida ferocia con cui disponeva dell’avversario. E che avversario, per la felicità del pubblico californiano, che ha dovuto attendere tre ore per il match clou del torneo.

Nel secondo parziale la sceneggiatura si è rivoltata, con il ritorno del funambolico spagnolo, come risorto dalle ceneri, con un passo, anche due, avanti nel campo, trovando le sue soluzioni di gioco, dalla palla corta alle accelerazioni di dritto. Uno scatto di personalità, di orgoglio, di forza tecnica di Alcaraz, che ha alzato alle stelle il livello di gioco, sebbene Jannik non abbia mai dato l’idea - ed è la sua straordinaria forza - di uscire dalla partita, come invece spesso avviene allo spagnolo. Che poi ha dominato anche nel terzo parziale, tra giocate sontuose e gli errori di Sinner, che si è anche fatto male a un gomito, nel tentativo di recuperare un punto in tuffo. Capita anche ai fuoriclasse. Di Nicola Sellitti

Sinner, sorpasso rimandato. Vince Alcaraz e niente finale a Indian Wells

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2024-03-18 15:05:51

2024-03-18 14:05:51

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2024-01-27 14:47:54

2024-01-27 13:47:54

Omar Camporese, ex numero 18 al mondo del tennis italiano, si sbilancia sulla finale Sinner-Medved di domani: "È più forte, anche il russo lo sa"

Ora la finale in Australia (domani ore 9.30), dove parte favorito, poi la corsa alla prima posizione mondiale.

Omar Camporese, ex numero 18 al mondo, due tornei Atp vinti in carriera e apprezzato commentatore televisivo, è un estimatore di lunga data di Jannik Sinner ma prima del via all’Australian Open aveva messo in guardia il fenomeno italiano sulle potenziale insidie delle partite sulla lunga distanza in un clima torrido e sulla furia di Nole Djokovic, segnato dalla sconfitta con Jannik in finale di Coppa Davis: “Invece Sinner è andato oltre tutto, semplicemente perché in questo momento è il tennista più forte al mondo. Ora c’è la finale contro Medvedev, che è un altro campione, che vinto prove del Grand Slam, ci può essere ovviamente un po’ di tensione per chi come Jannik gioca la prima finale di uno Slam, ma lui è tranquillo perché è formidabile, forte di testa e consapevole dei suoi mezzi. E’ una fortuna per l’Italia, Sinner”, spiega Camporese a La Ragione.

Gli ultimi quattro mesi da dominatore di Sinner, riflette Camporese, dipendono principalmente dai miglioramenti impressionanti al servizio: “E’ un punto essenziale, prima Jannik giocava un tennis nervoso perché non si fidava del suo servizio, ora invece la prima e anche la seconda battuta gli consentono di essere aggressivo e preciso, di dominare da fondocampo. E’ stato così anche contro Djokovic, che è stato travolto nei primi due set. E’ impressionante poi la forza mentale di Jannik, che si è visto sfumare il match point nel terzo set per poi ricominciare a macinare gioco nel quarto parziale. Lo sanno fare solo i campioni e Jannik ormai lo è”, dice Camporese, che vede in Sinner tracce di un grandissimo del passato come Andrè Agassi.

“Soprattutto quando anticipa i colpi di rovescio a due mani, anche come incrocia le gambe nel colpire la palla ricorda Andrè e questo tipo di paragone rende bene l’idea di dove è arrivato Sinner e quali sono i margini di crescita, ossia i margini di crescita di un fenomeno che deve giocare per diventare il primo giocatore della classifica Atp. Se vincesse la finale avrebbe poi i mesi sul rosso per consacrarsi, lì ci sono tantissimi punti in palio”, riflette Omar.

Ma prima c’è la finalissima. C’è Medvedev. “Jannik lo ha battuto nelle ultime sfide - evidenzia Camporese - e anche il russo sa che in questo momento Sinner è più forte e sta giocando meglio, poi il gioco del russo, piazzato tre metri fuori dal campo, può essere solo un vantaggio per il nostro tennista di punta. Ma voglio sottolinearlo, abbiamo il più forte al mondo, senza di lui non avremmo mai vinto la Coppa Davis, è chiaro a tutti. E’ davvero un momento magico”.

di Nicola Sellitti

"Sinner è una fortuna per l'Italia", parla Omar Camporese

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2024-01-28 08:36:14

2024-01-28 07:36:14

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