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Atp Roma: Sinner vince all’esordio agli Internazionali contro Ofner. 6-3, 6-4

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Sinner non lascia nemmeno una palla break a Ofner. Vince e vola al terzo turno degli Internazionali Italiani

Sinner

Atp Roma: Sinner vince all’esordio agli Internazionali contro Ofner. 6-3, 6-4

Sinner non lascia nemmeno una palla break a Ofner. Vince e vola al terzo turno degli Internazionali Italiani

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Atp Roma: Sinner vince all’esordio agli Internazionali contro Ofner. 6-3, 6-4

Sinner non lascia nemmeno una palla break a Ofner. Vince e vola al terzo turno degli Internazionali Italiani

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Un buon Jannik Sinner vince all’esordio agli Internazionali d’Italia. Il numero uno del mondo si impone in controllo, senza concedere una palla break, 6-3, 6-4 in un’ora e 40 sull’austriaco Sebastian Ofner. L’azzurro, finalista della passata edizione e a caccia dell’ultimo Masters 1000 mancante, vince la 29esima partita consecutiva nei 1000 (striscia aperta da Parigi 2025), eguagliando Roger Federer al terzo posto. Sinner, dopo il bye al primo turno, avanza al terzo step dove affronterà il vincente della sfida tra Alexei Popyrin e Jakub Mensik.

“Gli esordi non sono mai facili. Questo è sempre stato un torneo speciale per me, da quando ho partecipato la prima volta con una wild card. Ogni torneo è sempre diverso e cerco sempre di non perdere. E’ stato un anno speciale per me quello passato, e quando torno qui da italiano rifletto sempre su quello che ho fatto. Sono contento di aver vinto e spero di alzare il livello, so bene cosa bisogna fare”. Lo ha detto Jannik Sinner dopo la vittoria contro Sebastian Ofner al secondo turno degli Internazionali d’Italia. “A questo livello tutte le partite sono difficili. Le condizioni serali hanno reso difficile il suo gioco, non è stata una giornata facile ma mi sono sentito solido in campo. Credo che la giornata di oggi sia stata positiva”, ha poi aggiunto Sinner a Sky. “Nel tennis di oggi è importante muovere l’avversario, dipende sempre da come ti senti in campo. Cercavo spesso il cambio lungolinea sul suo dritto perché era la zona dove potevo fargli più male. Ho cercato di non dargli punti di riferimento in risposta, poi non ho servito benissimo”.

Di Altea Ferrante

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