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description: La rinuncia di Berrettini al torneo di Wimbledon causa Covid non è sfortuna ma senso di responsabilità verso il prossimo
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date: 2022-06-29
author: Diego de la Vega
url: https://laragione.eu/life/sport/berrettini-altro-che-sfortuna/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
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# Berrettini: altro che sfortuna, si chiama senso di responsabilità

![Matteo Berrettini: no sfortuna ma senso di responsabilità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-1-6.jpg)

La rinuncia di Berrettini al torneo di Wimbledon per la positività al Covid per qualcuno si chiama sfortuna. Per lui, un vero fuoriclasse moderno, un senso di responsabilità verso il prossimo. E dovremmo impararlo tutti.

Potremmo cavarcela dicendo che è sfortuna, in realtà è **senso di responsabilità verso il prossimo**. Atteggiamento che dovrebbe essere parte della nostra quotidianità, fin quando la pandemia non potrà dirsi superata.

**Matteo Berrettini ha perso Wimbledon per la positività al Covid** riscontrata in un *test* a cui si è volontariamente sottoposto. Dopo la storica finale dello scorso anno e in una stagione in cui è apparso in gran forma nonostante lo stop per infortunio, l’azzurro si è dovuto ritirare dopo un controllo non obbligatorio alla vigilia del primo turno.

Risultato positivo, **ha visto sfumare** – anche se non avremo la controprova –** una delle più grandi occasioni della carriera.** Il suo laconico commento meriterebbe una *standing ovation*: «Avevo dei sintomi e **la priorità era proteggere la salute e la sicurezza dei giocatori e** di tutte le persone coinvolte nel torneo di Wimbledon. Non ho parole per descrivere il mio dispiacere».

**Un esempio di cosa significhi essere un fuoriclasse moderno**, mentre c’è chi dal passato non si rassegna alla fine della popolarità. È il caso dell’ex campione del mondo di F1 Nelson Piquet, straordinario personaggio degli anni Settanta e Ottanta, duramente ripreso da Lewis Hamilton e dalla Federazione internazionale per i suoi commenti inequivocabilmente razzisti («negretto») nei confronti del campione inglese.

Qui il politicamente corretto non c’entra nulla, certe espressioni erano stupide anche un tempo ma si usavano. Ora no e chi non lo capisce è fuorigiri. Si rassegni e impari l’educazione.

 

di Diego De La Vega
