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title: Bronny James, figlio di Lebron, giocherà con il padre
description: È la prima volta nella storia dello sport mondiale, genitore e figlio nella stessa squadra, Lebron e Bronny James
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date: 2024-06-28
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/bronny-james-figlio-di-lebron-giochera-con-il-padre/
categories: [Sport]
tags: [basket, esteri, nba, sport]
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# Bronny James, figlio di Lebron, giocherà con il padre

![Bronny Lebron james](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-1329-1024x639.jpg)

È la prima volta nella storia dello sport mondiale, genitore e figlio nella stessa squadra, Lebron e Bronny James

Era il segreto di Pulcinella. Anche se Los Angeles non è certo Napoli, **non c’era nessuno pronto a scommettere che Bronny James, il figlio di LeBron, uno dei cestisti più forti e potenti nella storia della Nba, sarebbe finito a giocare con il padre in maglia “purple and gold”.** Il progetto si è compiuto nelle ultime ore: **Bronny è stato scelto al secondo giro al Draft.** E’ la prima volta nella storia dello sport mondiale, genitore e figlio nella stessa squadra, magari nello stesso quintetto. **Addio al college e accesso privilegiato nella Nba, il celebre papà aveva segnato il percorso da anni, dicendo pubblicamente di voler giocare con il figlio, prima di ritirarsi**. E’ un pezzo di storia, certamente, ma a che prezzo? Il parquet, se potesse parlare, avrebbe espresso un parere diverso:** Bronny nelle 26 partite giocate nel 2024 dopo lo stop per problemi cardiaci (risolti) ha lasciato University of Southern California con meno di cinque punti di media al tiro e tre rimbalzi.** Non avrebbe trovato un ingaggio nei campionati minori europei, **però è il figlio di LeBron**. Il suo manager è il potente Rich Paul (lo stesso del papà). Insomma, la sceneggiatura era pronta: **da oltre un anno il figlio di LeBron, in attesa di entrare nella Nba, su indicazione del papà-manager aveva fatto domanda all’ufficio brevetti negli Stati Uniti per lanciare tre marchi - Bronaldo, Bronny e BJ JR. - di videogiochi, abbigliamento e Nft.**


E’ una situazione potenzialmente esplosiva che dovrebbe far riflettere anche noi genitori lontani da ricchezza e agone mediatico,** che rischiamo ogni giorno con il nostro carico di aspettative - e magari frustrazioni - di far danni sui figli, tracciando per loro un futuro in cui esiste solo la proiezione dei nostri sogni. **Bronny aveva fatto intendere che l’ingresso nella Nba sarebbe potuto avvenire anche giocando lontano dal celebre e mediatico papà. **Ora sarà inevitabile - ma lo è stato in ogni uscita con il ragazzo all’high school e al college - **che l’onda mediatica lo travolgerà per ogni sua prestazione non all’altezza, cercando punti di contatto sul parquet con il celebre genitore.** Contatti che non ci sono e mai potranno esserci: LeBron all’età del figlio dominava già la Nba, a 16 anni era sulla copertina di Sports Illustrated, la Bibbia dello sport americano. **Un predestinato, The Chosen One, che è ancora uno dei soprannomi che si porta dietro, dopo oltre venti anni di Nba. **Ha saputo sopportare la pressione, gestendo poi a piacimento l’attenzione spasmodica sulla sua carriera, anche se è cresciuto senza padre in uno dei ghetti di Akron, a un passo da Cleveland (Ohio). **Il background di Bronny invece è differente, LeBron lo sa, ma il desiderio di grandezza del cestista forse più forte di sempre ha preceduto il suo ruolo di padre, spingendo il figlio verso un microcosmo - la Nba, lega - che sa essere crudele:** Bronny è stato scelto alla numero 55 e non ha lo status di una star, potrebbe essere respinto con forza, generando un pericoloso cortocircuito mediatico intorno a un ventenne.

di* Nicola Sellitti *
