---
title: Calcio italiano in fuorigioco
description: Quanto vale il calcio italiano? Non ha grandi squadre. Non ha grandi giocatori. Non partecipa ai Mondiali per incapacità a qualificarsi
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-637.jpg
date: 2023-10-20
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/life/sport/calcio-italiano-in-fuorigioco/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
---

# Calcio italiano in fuorigioco

![Calcio italiano](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-637.jpg)

Quanto vale il calcio italiano? Non ha grandi squadre. Non ha grandi giocatori. Non partecipa ai Mondiali per incapacità a qualificarsi

**Quanto vale il calcio italiano? Non ha grandi squadre. Non ha grandi giocatori. Non partecipa ai Mondiali per incapacità a qualificarsi per le fasi finali****.** Dipende dalle rivelazioni di Fabrizio Corona sui giocatori che son più bravi a praticare le scommesse sulle piattaforme clandestine che il campo da gioco. **Obiettivamente il calcio italiano vale poco**, molto poco sul piano del gioco, che è ciò che più conta e affascina. **Il campionato di Serie A non è più ormai da molto tempo “il campionato più bello del mondo”**, come si diceva una volta non senza retorica ma che, almeno in quel caso, era retorica giustificata. Oggi invece il campionato italiano è uno dei più brutti d’Europa e – ciò che più conta – il gioco è di bassa qualità, tanto che la Serie A è più vicina alla Serie B di quanto la Serie B non sia vicina alla Serie A. Insomma,** in pieno declino e senza al momento una via d’uscita**. È su questo quadro desolante che è esploso** il nuovo scandalo del calcio scommesse**. **Come a dire: non c’è limite al peggio.**

A sentire Fabrizio Corona – perché, ahimè, c’è poco da arricciare il naso e bisogna sentire anche Corona, ora sui giornali ora in televisione – **sul calcio ci sono probabilmente più inchieste in corso**,** ci sarebbe anche la frode sportiva**, le squadre di calcio saprebbero tutto e i giocatori per ora coinvolti (Fagioli, Tonali e Zaniolo) si sarebbero cacciati in un guaio più grosso di loro. Le cose che dice l’ex re dei paparazzi *post* moderni vanno prese con le molle e verificate, come del resto dovrebbero essere verificate le cose che dicono tutti a questo mondo sempre più inverificabile. Ma se i tre ragazzi – perché alla fine di questo si tratta: di ragazzi venuti su rapidamente e con tanti soldi – ne verranno fuori con patteggiamento e limitazione dei danni e una squalifica di circa un anno, **come ne verrà fuori invece il sistema-calcio italiano? Questo è il punto da considerare.** Perché se non si partecipa ai Mondiali, **se i commissari tecnici della Nazionale vanno e vengono che è una bellezza**, se le squadre italiane vincono in casa e perdono fuori casa, se non esiste da molto tempo una leva calcistica italiana (**fermatasi ai Totti, Pirlo e Del Piero**), allora non ci vuol molto a capire che il calcio si è perso e che la ludopatia dei giocatori – se così la si vuol bere – è un effetto collaterale di un mondo non più in grado di scommettere su sé stesso.

Quando ci fu il primo scandalo del calcio scommesse, **quello fra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta**, si assistette nel giro di un paio di anni a una sorta di miracolo calcistico: la vittoria ai Mondiali di calcio, con Paolo Rossi che passò dall’essere il simbolo negativo del calcio scommesse a essere il simbolo positivo di Nazionale e nazione, **osannato in campo anche da Sandro Pertini e dalla sua pipa alla Bearzot**. Il “Corriere dello sport” di Giorgio Tosatti, dopo la vittoria su Zico e compagni, titolò “Il Brasile siamo noi” e tutti dimenticarono in un attimo la partita Italia-Camerun passata alla storia come la più clamorosa partita combinata del calcio italiano (finì 1 a 1 con gol di Graziani e M’Bida e l’inchiesta giornalistica di Oliviero Beha e Roberto Chiodi). **Ma oggi è tutt’altra musica.** All’orizzonte non c’è una rinascita mondiale perché ciò che c’è nella realtà dei campi da gioco** è la scomparsa del gioco giocato: non esiste più un vivaio italiano che rigeneri di generazione in generazione il gioco del calcio**. Nessuno più scommette sul calcio giocato fin da ragazzini così, per il gusto del gioco, e si finisce per cadere nel gioco delle scommesse illegali.

di* Giancristiano Desiderio*
