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title: Carlo Ancelotti, una leggenda. Punto
description: "Con il trionfo di ieri, Carlo Ancelotti arriva a 4 Champions League vinte da allenatore (più 2 da calciatore). C'è chi preferisce normalizzare i suoi traguardi perché 'ha sempre allenato squadre forti'. Ma nel calcio non si vince per inerzia."
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date: 2022-05-29
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Sport]
tags: [calcio, Evidenza, sport]
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# Carlo Ancelotti, una leggenda. Punto

![Ancelotti record](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-10-2.jpg)

Con il trionfo di ieri, Carlo Ancelotti arriva a 4 Champions League vinte da allenatore (più 2 da calciatore). C'è chi preferisce normalizzare i suoi traguardi perché 'ha sempre allenato squadre forti'. Ma nel calcio non si vince per inerzia.

Avevamo già scritto molto - ancora una volta - di Carlo Ancelotti, dopo la spettacolare ed emozionante semifinale contro il Manchester City di Pep Guardiola.

Ora che la missione è stata compiuta e lo straordinario tecnico italiano ha vinto la **14ª Champions League della storia del Real Madrid** (in una finale invero alquanto moscia, almeno da parte delle merengues), si può riavvolgere un po’ il nastro e ricordare l’ordine delle cose.

La 14ª Coppa dei Campioni dei Blancos è la **quarta personale di Carletto Ancelotti, due vinte ai tempi d’oro del Milan e due con il Real**, appunto. **Nessuno come lui, mai. Semplicemente. **

Eppure, fermarsi alla statistica direbbe poco o comunque non abbastanza di questo straordinario interprete del calcio, prima in campo e poi in panchina. Perché Ancelotti non verrà ricordato per rivoluzioni tattiche o la pretesa (non senza ragioni) di aver reinventato il calcio, come nei casi del già citato Guardiola o del suo maestro Arrigo Sacchi.

Troverete sempre qualcuno disposto a cedere alla **tentazione di ricordarvi quanto, in fin dei conti, Carletto abbia sempre allenato squadre talmente forti da non poter che vincere.** Quasi per inerzia.

Un ragionamento che ha inseguito altri fenomeni dello sport. Si pensi ai campioni di Formula 1, così inscindibili dalle macchine che guidano (Schumacher o Hamilton avrebbero vinto tanto senza quelle Ferrari e Mercedes? Noi preferiamo chiederci quanto la Rossa o la Freccia d’argento avrebbe potuto vincere senza Michael o Lewis).

Lo stesso dicasi per Ancelotti: ha vinto tutti e cinque i principali campionati europei, è il recordman assoluto di vittorie in Champions League, ha un palmares - sia da giocatore, che da allenatore - semplicemente spaventoso.

Soprattutto vi facciamo una domanda: **perché tanti colleghi, pur rinomati, alla guida delle stesse squadre non hanno ottenuto gli stessi risultati?** Può sempre essere il caso o la fortuna a determinare i risultati nella vita?

Quesiti retorici, perché davanti ai grandissimi converrebbe riconoscere il tocco del fuoriclasse e non perdere tempo a cercare crepe o chissà quali astruse spiegazioni.

Quando si ha la fortuna di incrociare i fenomeni, conviene prendere appunti e imparare. In particolar modo da quelli che sanno non smarrire la modestia e la voglia di godersi il gioco più bello del mondo.

Di *Fulvio Giuliani*
