---
title: Carlos Sainz veloce ma non predestinato
description: "Il Ripudiato Sainz che si mette alle spalle il Predestinato Leclerc: un incipit che viene facile dopo il trionfo dello spagnolo a Melbourne"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Sainz.jpg
date: 2024-03-26
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/carlos-sainz-veloce-ma-non-predestinato/
categories: [Sport]
tags: [formula1]
---

# Carlos Sainz veloce ma non predestinato

![Sainz](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Sainz.jpg)

25929

2024-03-24 10:59:48

2024-03-24 09:59:48

F1: è doppietta Rossa al Gp di Australia con Carlos Sainz sul podio seguito da Leclers. È la Ferrari che domina il gran premio

Dalla sala operatoria al trionfo a Melbourne: Carlos Sainz scrive il capolavoro della sua carriera nel Gp di Australia che regala un’alba con doppietta Rossa ai tifosi della Ferrari, con Max Verstappen torna momentaneamente sulla Terra, dopo il dominio nelle prime due prove.

È forse la sintesi frettolosa e superficiale di una gara dai mille colpi di scena che ha rivoltato la sceneggiatura offerta sinora dal Mondiale. La Ferrari ha letteralmente dominato il gran premio, con Sainz in versione fulmine ma anche metronomo, superando al secondo giro Max Verstappen, prima che il fuoriclasse olandese fosse costretto al ritiro per un problema ai freni, andati a fuoco al ritorno ai box. Per Max si è fermata la striscia di 43 gare a punti (Hamilton resta a 48) e l’incredibile filotto di nove successi consecutivi. Max forse non avrebbe vinto oggi: difficile da provare, ma la Rossa è sembrata perfetta, soprattutto nella gestione delle gomme, che hanno invece lasciato tracce su tutte le altre vetture, sebbene la McLaren abbia dato prova di essere in grande crescita.

È in ogni caso la grande giornata di Sainz (terzo successo in carriera), che lascerà Maranello a fine stagione per far posto a Lewis Hamilton (ritirato l’inglese in gara, weekend pessimo per lui). Lo spagnolo, ancora dolorante per l’intervento chirurgico all’appendice di appena 16 giorni fa, giovedì era incerto se partecipare alla gara a Melbourne. Dal giorno successivo ha scritto invece un pezzo di storia, costringendo a un ruolo da comprimario Charles Leclerc, che ha avuto meno feeling con la Rossa, andando (con giro veloce e quindi punto addizionale in classifica) in ogni caso di nuovo sul podio - è il secondo in tre gare stagionali - e portandosi ad appena quattro punti da Verstappen nella classifica generale, con la Ferrari invece a quattro punti da Red Bull nel Costruttori. Uno scenario impensabile fino a pochi mesi fa.

Maranello così si affianca a Sinner e all’Italrugby: il terzetto d’assi dello sport italiano dell’ultimo mese. L’unico neo, ma senza conseguenze, è stato il botto a fine gara di George Russell.

di Nicola Sellitti

Alba Rossa!

publish

closed

closed

alba-rossa-2

2024-03-24 11:01:51

2024-03-24 10:01:51

post

raw

9926

2024-02-02 08:21:56

2024-02-02 07:21:56

Lewis Hamilton in Ferrari è ciò che ci voleva in questo passaggio "storico" per la scuderia di Maranello. Riguardo le polemiche, preferiamo affidare al 2025 le sentenze

Lasciamo pure perdere i precedenti, i nomi che hanno fatto la storia della Formula 1 e della Ferrari: Lewis Hamilton in rosso è esattamente ciò che ci voleva, in questo momento, in questo passaggio “storico“ per la scuderia di Maranello e la storia stessa di uno sport che sta profondamente mutando.

Sentiremo dire che Lewis Hamilton ormai è bollito, che ha il futuro dietro le spalle, che viene regolarmente strapazzato dall’arrembante Russell.

Sentiremo dire che questa è la classica mossa della disperazione di una scuderia da troppi anni marginalizzata dal punto di vista tecnico dalla supremazia imbarazzante e talvolta umiliante della Red Bull del fenomenale campione olandese Max Verstappen.

Sentiremo dire che non c’è programmazione, ma solo la volontà di assestare un grande colpo mediatico agli avversari.

Noi preferiamo affidare al 2025 sentenze che inviteremmo a evitare oggi e nel mentre riconoscere il valore intrinseco di questo incredibile colpo a sorpresa.

Tanto per cominciare risponde all’idea che si ha della Ferrari e del suo mito più puro: la squadra che può fare ciò che è precluso a tutte le altre. La scuderia nel destino dei più grandi, con l’eccezione del solo Ayrton Senna fermato troppo presto dal fato.

Lewis Hamilton in rosso, al fianco del predestinato Charles Leclerc, significherà avere una coppia di piloti di enorme talento, personalità straripante, carisma di un peso specifico diverso. In modo particolare - va detto - nel caso del sette volte campione del mondo britannico. Due numeri uno che nessuna mente pensante nella Formula 1 odierna avrebbe mai osato mettere insieme.

Che alla Ferrari abbiano avuto questo coraggio o questa incoscienza ci piace da matti. Le riconosciamo questa specificità che si fa unicità, in un mondo apparentemente condannato a un conformismo soffocante.

Lewis e Charles forse si manderanno a quel paese dopo tre Gran Premi: non ce l’auguriamo, ma non ci sentiamo di escluderlo. Sappiamo per certo, però, che se avranno a disposizione una macchina appena decente questi due insieme potranno fare sfracelli. Sono così veloci, dotati di una tale classe che tutto il resto è noia.

Quanto a Lewis, non ci vuole un genio per capire che voglia abbia di chiudere questa lunga parentesi di mazzate subite dall’imprendibile Max. Dovesse riuscirci, oltretutto alla guida della monoposto iconica per eccellenza, scriverebbe l’ultimo capitolo di una storia già incredibile. Staremo a vedere, nel frattempo c’è tornata una voglia pazzesca di guardare girare la Ferrari e - da tifosi rossi mai pentiti - restituire qualche brutto boccone che abbiamo dovuto ingerire ripetutamente negli ultimi anni. Quanto sarà lungo il 2024?!

di Fulvio Giuliani

Hamilton il rosso scuote la F1

publish

closed

closed

hamilton-il-rosso-scuote-la-f1

2024-02-02 12:13:02

2024-02-02 11:13:02

post

raw

25929

2024-03-10 14:05:44

2024-03-10 13:05:44

Il prodigio Bearman, solo 18 anni, e la dimostrazione che il talento davvero non ha età e steccati

Il prodigio Bearman e la dimostrazione che il talento davvero non ha età e steccati. Da diverse ore il 18enne pilota britannico, che a Gedda ha sostituito Carlos Sainz, è oggetto di complimenti da addetti ai lavori, piloti, dall’universo del Circus. E ci sono tutti i motivi: esordire a 18 anni nella F.1 moderna, dominata dalla tecnologia è sicuramente diverso dal “bagno” nel calcio, nel basket. Bearman in una manciata di ore è come se avesse conseguito con lode una laurea in ingegneria: si è seduto nell’abitacolo venerdì per la seconda sessione di prove libere, poi per la qualifica (mancando di un soffio la top ten), sino alla gara, chiusa al settimo posto, accusando un ritardo di circa tre decimi al giro da Leclerc, ossia la sorte che assai spesso è toccata a Sainz.

Piccolo particolare: non era mai salito su un bolide d F.1 (corre in F.2), con atto iniziatico sulla pista in assoluto più veloce del Mondiale, a oltre 250 kmh di media, con il flirt praticamente continuo con i cordoli, i muri. E’ capitato in gara al 42enne Fernando Alonso, non al giovane londinese.

E forse l’endorsement più importante per il ragazzo che la Ferrari segue e coccola da diverso tempo (è nel team Ferrari Driver dal 2021) è arrivato dal venerabile maestro della F1 moderna, Lewis Hamilton (sette titoli mondiali) e da Max Verstappen, che ha cominciato ad andare a punti prima di compiere 18 anni, già velocissimo, sfrontato e capace di portare la vettura al limite. Gli ha anche scritto Sebastian Vettel, l’eroe del pilota inglese e ne ha parlato in toni entusiastici anche John Elkann. Nell’era dello sport che ha visto dilatarsi la forbice della carriera - si inizia sempre più presto, si chiude intorno ai 40 anni, se si resta in salute, fisica e mentale - l’esordio di Bearman mostra che il talento, quello vero, davvero non ha età. E che ci vuole il coraggio e la capacità di riconoscerlo e utilizzarlo al meglio. Certo, verranno gli errori, se davvero Bearman dovesse arrivare nel Circus dal prossimo anno. Lui si è detto pronto già in alcune interviste a gennaio. Anche Verstappen ha combinato qualche disastro sulla Toro Rosso prima di iniziare a dominare in lungo e in largo. Altri invece si sono persi: da Kiyat a Esteban Tuero, Alguersuari, L’augurio è che “Ollie”, come lo chiamano, tutti, lo faccia in Ferrari.

di Nicola Sellitti

Bearman, il baby fulmine rosso 

publish

closed

closed

bearman

2024-03-10 17:47:17

2024-03-10 16:47:17

post

raw
