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Clamoroso! Senegal squalificato, il Marocco è campione d’Africa. 2 mesi dopo

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Senegal campione d’Africa. Anzi no, il titolo va – due mesi dopo la finalissima – a tavolino al Marocco. Il clamoroso ribaltone arriva con la Confederazione africana di calcio (Caf)

Marocco

Clamoroso! Senegal squalificato, il Marocco è campione d’Africa. 2 mesi dopo

Senegal campione d’Africa. Anzi no, il titolo va – due mesi dopo la finalissima – a tavolino al Marocco. Il clamoroso ribaltone arriva con la Confederazione africana di calcio (Caf)

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Clamoroso! Senegal squalificato, il Marocco è campione d’Africa. 2 mesi dopo

Senegal campione d’Africa. Anzi no, il titolo va – due mesi dopo la finalissima – a tavolino al Marocco. Il clamoroso ribaltone arriva con la Confederazione africana di calcio (Caf)

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Senegal campione d’Africa. Anzi no, il titolo va – due mesi dopo la finalissima – a tavolino al Marocco. Il clamoroso ribaltone arriva con la Confederazione africana di calcio (Caf), che ha accolto il ricorso presentato dalla Federcalcio di Rabat per l’abbandono del campo in blocco – tranne l’attaccante Manè, che poi ha convinto i compagni a tornare sul terreno di gioco – da parte del Senegal nella finale disputata a gennaio in seguito a un rigore considerato inesistente. Una situazione che ha portato alla sospensione momentanea della partita. E’ stata definita “la partita della vergogna”, ora si è stabilito, appunto due mesi dopo, che il risultato della gara è di 3-0 a favore del Marocco.

Secondo la sentenza della Caf, il ricorso del Marocco è stato dichiarato ammissibile, con il Senegal che avrebbe violato un paio di articoli del regolamento della Coppa d’Africa. La vicenda non dovrebbe chiudersi qui. Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federcalcio senegalese, ha dichiarato che l’organizzazione presenterà ricorso contro la decisione della Commissione d’appello della Confederazione africana (Caf), che ha assegnato la vittoria della Coppa d’Africa al Marocco. “Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte”, ha detto Sow all’emittente pubblica Radiodiffusion Télévision Sénégalaise, definendo la sentenza una “vergogna per l’Africa”. “Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l’impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine”, ha aggiunto Sow.

Una delle strade che potrebbe percorrere il Senegal è il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, un organismo indipendente con sede a Losanna, in Svizzera, che risolve le controversie relative allo sport attraverso l’arbitrato o la mediazione. Il ricorso va presentato entro dieci giorni. Per il verdetto però si dovrebbe attendere almeno un anno, andando quindi oltre i Mondiali del 2026, ospitati congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico. Una situazione obiettivamente mai vista.

Di Nicola Sellitti

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