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title: È tutto vero, Italia campione
description: "Jannik si accomoda nell'Olimpo degli immortali, l’Italia porta a casa la seconda Coppa Davis della sua storia, dopo 47 anni"
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date: 2023-11-26
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [Evidenza, Tennis]
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# È tutto vero, Italia campione

![Coppa Davis](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-715.jpg)

Jannik si accomoda nell'Olimpo degli immortali: l’Italia porta a casa la seconda Coppa Davis della sua storia, dopo 47 anni

**Jannik si accomoda nell'Olimpo degli immortali, l’Italia porta a casa la seconda Coppa Davis** della sua storia, a 47 anni da quella leggendaria con Panatta e Pietrangeli in panchina.** Incredibile, ma anche no, se abbiamo in casa il miglior tennista al mondo, pound per pound come dicono gli inglesi, da almeno tre-quattro mesi.** E quindi il successo (2-0) sull’Australia e quello di Jannik Sinner sul tosto ma nulla più De Minaur, è apparso solo la fisiologica conseguenza dei trionfi dei giorni scorsi contro l’Olanda e soprattutto contro la Serbia di Nole Djokovic. **Non è servita neppure la versione deluxe di Jannik**: il suo power tennis va a una cilindrata decisamente diversa da quella del primo giocatore australiano. Nel secondo set lo ha preso a pallate. [Come già scritto ieri](https://laragione.eu/life/sport/italia-in-finale-jannik-e-leggenda/), **osservare le esibizioni di Sinner da agosto in poi e soprattutto in Davis è come vedere Pantani scollinare con distacco su Jan Ullrich sul Col du Galibier** e prendersi il Tour de France, oppure Valentino Rossi vincere il primo titolo mondiale nella 500 e poi ripetersi nella MotoGp, senza andare a scomodare le medaglie olimpiche di Tokyo nell’atletica leggera.

**Jannik è qualcosa di speciale, spaziale, epocale. Un talento generazionale. Qualcosa che resta nella memoria collettiva, un patrimonio collettivo. E’ nostro**. Ed è un segnale di grandezza per il tennis italiano, finito per decenni nelle pagine di rincalzo dei quotidiani sportivi tra false promesse e onesti mestieranti della racchetta, che la Davis sia arrivata senza il contributo di Matteo Berrettini, in tribuna a Malaga a tifare per i compagni e che su questa superficie (cemento indoor) vale abbondantemente i primi dieci al mondo. Certo,a la **Davis stessa è cambiata e forse il nuovo format non attrae quanto quello del passato**, soprattutto i due set su tre, ma il successo azzurro vale tantissimo.

Prima del punto decisivo di Sinner, che pure ha sofferto a prendere il ritmo giusto nella prima frazione di gioco, il grosso del lavoro per il trionfo della Davis è arrivato da Matteo Arnaldi, che in oltre due ore e mezza ha superato Popyrin.** Una partita piena di errori e colpi vincenti, con Arnaldi (22 anni) che somiglia un po’ alla versione di Sinner di qualche tempo fa**: fondamentali solidi da fondo, resistenza, forza ma spesso senza un piano B nelle partite con qualche insidia. Il suo punto ha messo Jannik sul vialone del traguardo per lo sprint alla Cipollini. Il nostro campione non ha tradito.** Italia campione.**

di *Nicola Sellitti*
