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title: Da quando Baggio non gioca più. Vent’anni fa
description: L’abbraccio con Paolo Maldini, l’applauso devoto lungo oltre un minuto degli 80 mila di San Siro. L’addio al calcio di Roberto Baggio
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date: 2024-05-16
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/da-quando-baggio-non-gioca-piu-ventanni-fa/
categories: [Sport]
tags: [calcio]
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# Da quando Baggio non gioca più. Vent’anni fa

![Baggio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Baggio.jpg)

L’abbraccio con Paolo Maldini, l’applauso devoto lungo oltre un minuto degli 80 mila di San Siro. Venti anni fa si consumava l’addio al calcio di Roberto Baggio

**L’abbraccio con Paolo Maldini, l’applauso devoto lungo oltre un minuto degli 80 mila di San Siro** - dove ha giocato sia con il [Milan](https://laragione.eu/life/sport/milan-indagati-furlani-e-gazidis-la-societa-e-ancora-di-elliott-perquisizioni-in-sede/) che con l’[Inter](https://laragione.eu/life/sport/linter-batte-il-milan-e-vince-lo-scudetto/) - **lo sguardo basso, emozionato. L’omaggio, silenzioso, in quasi tutte le case italiane. Venti anni fa si consumava l’addio al calcio di** [Roberto Baggio](https://laragione.eu/life/sport/roberto-baggio-sbarca-su-instagram-in-panda/). L’ha ricordato a tutti **sua figlia Valentina**, sui social. E quando si tratta di **Baggio** vanno pesate bene le parole, perché si mette mano a un patrimonio collettivo, a una dimensione del calcio diversa, ancora romantica, dove si intrecciano passione e dolore, magie e traumi, l’osmosi con il sentimento popolare e i difficili rapporti con diversi allenatori dalla personalità marcata, come **Lippi** e **Sacchi**. Così inclusivo, così divisivo: Baggio era Baggio, anzi resta Baggio, osannato anche sui social: la sua pagina Instagram, aperta dalla figlia e con pochissimi messaggi, raccoglie centinaia di appassionati.

**Ci sono stati altri addii commoventi**. Su tutti, quello di [Francesco Totti](https://laragione.eu/life/spettacoli/totti-ha-perso-la-testa-e-noemi-non-centra/) nel 2017 all’Olimpico, il più toccante di tutti, con un coinvolgimento emotivo brutale nella sua potenza, ma anche quello di **Alessandro Del Piero** allo [Juventus](https://laragione.eu/life/sport/la-juventus-batte-latalanta-e-vince-la-coppa-italia/) Stadium, qualche anno prima.

**Ma resta negli occhi principalmente quello di Baggio perché è uno dei grandi eroi popolari dello sport italiano, assieme a** [Marco Pantani](https://laragione.eu/life/sport/marco-pantani-20-anni-dopo/), [Gigi Riva,](https://laragione.eu/life/sport/addio-a-gigi-riva/) [Valentino Rossi](https://laragione.eu/life/sport/valentino-rossi-peter-pan-e-diventato-grande/). **Un tavolo di commensali assai ristretto a cui forse si accomoderà anche** [Jannik Sinner](https://laragione.eu/life/sport/alle-radici-del-fenomeno-sinner/). A differenza degli altri assi, Baggio ha vinto poco, commisurando i successi al suo sublime talento: due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa Uefa, un Pallone d’Oro. Ma aveva qualche cosa in più: ci sarà chi segnerà di più o produrrà più assist, ma non sarà mai Baggio.

**Ha pure calciato alle stelle il rigore a Pasadena che avrebbe potuto prolungare la sfida con il Brasile nella finale dei Mondiali 1994, che si è decisa ai penalty. Eppure, è stato sempre sommerso d’amore.** Un legame mai reciso con il pubblico, anche nei momenti bui, dolorosi, con il calcio che cambiava pelle, lasciando sempre meno spazio ai produttori inesausti di giocate e magie nei complicati disegni tattici. Ancora oggi è così: quelli come lui giocano da attaccanti atipici, o se hanno gambe e un motore all’altezza, sono piazzati sugli esterni, per saltare l’uomo. Ma Baggio è andato oltre la tattica. Baggio è stato mistica, passione. Così è stato a Bologna, nella sua prima tappa verso la risalita e poi a Brescia, con [Carletto Mazzone](https://laragione.eu/life/sport/e-morto-carlo-mazzone-aveva-86-anni/), **Pep Guardiola** e **Luca Toni**. Si contano forse sulle dita di una mano gli appassionati che non l’hanno presa male per la sua assenza tra i convocati per i Mondiali di Corea e Giappone, nel 2002: era rientrato da un intervento - l’ennesimo - a un ginocchio, dopo appena 77 giorni, con doppietta. **Un altro pezzo della storia epica di un talento surreale che ha giocato 20 anni con un ginocchio al 60% delle sue possibilità e che ha mostrato il lato umano del suo calcio.**

di *Nicola Sellitti*
