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title: L’uomo giusto al posto giusto
description: De Rossi per i romanisti rappresentava e rappresenta la naturale continuazione di una storia identitaria. Oggi è facile scrivere di lui
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date: 2024-04-22
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/de-rossi/
categories: [Sport]
tags: [Italia, sport]
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# L’uomo giusto al posto giusto

![De Rossi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Evidenza-sito-1077-1024x639.jpg)

De Rossi per i romanisti rappresentava e rappresenta la naturale continuazione di una storia identitaria

**La storia di Daniele De Rossi merita di essere raccontata.** Perché - siamo onesti - in tanti, dopo le prime, fallimentari esperienze in panchina, avevano pensato che l’ex centrocampista della Roma e della Nazionale fosse uno dei tipici calciatori ben poco tagliati per il ruolo di allenatore.

**L’ennesima prova che straordinari mezzi da atleta non garantiscono proprio nulla quando si tratta di passare dall’altro lato della “barricata”. **Era stato lo stesso De Rossi, del resto, a dar forza a questi dubbi e a queste perplessità ricordando con un sorriso amaro** il flop di Ferrara e sottolineando di essere perfettamente cosciente di non essere stato chiamato dalla proprietà della Roma per sostituire José Mourinho** in virtù degli straordinari successi alla guida della Spal…

Come sia andata lo sappiamo tutti, **una di quelle “favole“ che il calcio riesce ancora a raccontare**. L’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto. 

**Ecco, forse bisogna arrendersi alla consapevolezza che alcuni di noi siano destinati a determinati ambienti**, a delle realtà piuttosto che ad altre e non c’è proprio nulla di male. Non è una diminuzione. Un po’ come esistono gli uomini e le donne per tutte le stagioni (e parimenti non è sempre un complimento), così esistono professionisti destinati a rendere meravigliosamente in determinate situazioni e molto meno in altre. 

**Riuscire a incrociare talenti e circostanze è una questione anche di fortuna, ma essenzialmente di intuito e visione.** **Daniele De Rossi non è stato per una vita “capitan futuro“ della Roma per nulla**, delfino riconosciuto di Francesco Totti e suo naturale erede sentimentale.** Per i romanisti rappresentava e rappresenta la naturale continuazione di una storia identitaria. **L’anello di congiunzione fra il calcio moderno, delle proprietà straniere e di tutte le storie che ben conosciamo con quello della “maglia per tutta la vita“. Del ragazzino-tifoso cresciuto in una squadra sino a diventarne prima il simbolo in campo e poi la guida dalla panchina. 

Carburante per i tanti che ancora nel calcio vedono molto più che una questione di bilanci. 

**Scrivere ora di Daniele De Rossi, dopo un quarto di finale europeo dominato contro il Milan, è facile. Ce ne rendiamo conto. **La sua storia, però, scavalla gli ottimi risultati di questi mesi e la complicatissima sfida contro i neo campioni di Germania che lo attende in semifinale di Europa League. 

**È la storia di un ex ragazzo, fattosi uomo, che 18 anni fa era già sul tetto del mondo segnando uno dei cinque, storici rigori della finale di Berlino**. Uno che magari non ha mantenuto proprio tutte-tutte le promesse che altri avevano fatto per suo conto. 

Perché, ci piace pensarla così, si era tenuto qualcosa di molto bello da parte. Per oggi e per domani. 

di* Fulvio Giuliani *
