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Sinner Wimbledon quarti di finale

Domina, poi soffre, ma vince in tre set: Sinner ai quarti

Una partita sofferta, poi la rimonta. Jannik Sinner batte Shelton 6-2, 6-4, 7-6. Per l’Italia è stata una domenica di gioie sull’erba londinese, anche Paolini ai quarti di finale

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Domina, poi soffre, ma vince in tre set: Sinner ai quarti

Una partita sofferta, poi la rimonta. Jannik Sinner batte Shelton 6-2, 6-4, 7-6. Per l’Italia è stata una domenica di gioie sull’erba londinese, anche Paolini ai quarti di finale

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Domina, poi soffre, ma vince in tre set: Sinner ai quarti

Una partita sofferta, poi la rimonta. Jannik Sinner batte Shelton 6-2, 6-4, 7-6. Per l’Italia è stata una domenica di gioie sull’erba londinese, anche Paolini ai quarti di finale

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Una partita sofferta, poi la rimonta. Jannik Sinner batte Shelton 6-2, 6-4, 7-6. Per l’Italia è stata una domenica di gioie sull’erba londinese, anche Paolini ai quarti di finale

Per un’ora è stato letteralmente ingiocabile. Al servizio, con il dritto, nella gestione della partita, senza lasciare manco una briciola all’americano Shelton, testa di serie numero 14, lunghe leve, mancino di fuoco e una serena incoscienza: potrebbe avvicinarsi ai migliori nell’arco di un paio di anni, anche se è già arrivato in semifinale allo Us Open. Poi Jannik Sinner è tornato sulla Terra, soffrendo parecchio nel terzo set, perdendosi tra dritti ed errori che non fanno parte del suo repertorio, vincendo poi al (combattuto) tie-break, dove Shelton ha ceduto il passo con un doppio fallo nel punto decisivo, consegnandogli il pass per i quarti di finale di Wimbledon. Dalla partita di Jannik in ogni caso emerge di nuovo la sua capacità di giocare al meglio i punti che contano. Ossia quello che caratterizza il cammino dei fuoriclasse. C’è stato anche spazio per lo show, con un tweener da fondocampo, di controbalzo, di ispirazione federeriana. il colpo si vedrà a lungo sui social. “E’ stata fortuna”, ha detto Jannik nell’intervista al termine della partita. 

Ai Championships dunque ora si inizia dunque a far sul serio. Per Jannik arriva Medvedev (semifinalista nel 2023, superato da Sinner in finale all’Australian Open). Un avversario di valore, servirà tenere alto il livello senza eccessivi cali di tensione e soprattutto essere incisivi al servizio. Se Sinner serve con puntualità la prima di servizio, ce ne sono giusto un paio – Alcaraz e Djokovic – che possono reggere il suo ritmo infernale da fondocampo. Ricordando anche che Sinner ha perduto un set in due delle quattro partite disputate, anche se va ricordato che i passaggi a vuoto sull’erba sono più frequenti, per le caratteristiche della superficie. Insomma, la sensazione è che Sinner possa ingranare – al bisogno – anche una marcia più alta. Per ora il bilancio annuale dice: 42 vittorie e tre sconfitte. 

Ma anche gli avversari di Jannik per il titolo hanno sinora accusato dei passaggi a vuoto: Alcaraz perde set in ogni incontro e Nole Djokovic, in crescita di condizione, ora si trova davanti il danese Rune, talento indisciplinato che si considera parte dei nuovi big three, con Alcaraz e Sinner, anche se per ora colleziona allenatori e si colloca al 15esimo posto della classifica mondiale.

Per l’Italia in ogni caso è stata una domenica di gioie sull’erba londinese: oltre a Sinner si è qualificata ai quarti di finale anche Jasmine Paolini. La sua avversaria, la statunitense Keys, si è ritirata per un infortunio mentre serviva per il match, nel terzo set.

Di Nicola Sellitti

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