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title: Elogio del portiere, ultimo ruolo romantico
description: "Sta di fatto che il nostro sport nazionale non sforna più campioni. Con una grande, luminosa, eccezione: quella del portiere"
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date: 2025-07-08
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/elogio-del-portiere-ultimo-ruolo-romantico/
categories: [Sport]
tags: [bambini, calcio, giovani, Italia, sport]
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# Elogio del portiere, ultimo ruolo romantico

![Portiere](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/Portiere-1024x639.jpg)

Sta di fatto che il nostro sport nazionale non sforna più campioni. Con una grande, luminosa, eccezione: quella del portiere

**Quando abbiamo smesso di giocare a pallone?** Non in senso stretto, ovvio, ma quando abbiamo smesso di produrre giocatori di calcio in gran numero e di livello internazionale?

**È una domanda diffusa, ormai, determinata anche dall’impressionante esplosione di talenti nel tennis.** Sport per certi aspetti agli antipodi del calcio, vivendo di puro talento individuale, controllo dei nervi, gestione maniacale delle pressioni, delle paure, delle gioie e dei dolori agonistici. Ed emozioni contrastanti e dolorose come ieri sera con [Sinner e Dimitrov](https://laragione.eu/life/sport/prosegue-il-sogno-di-cobolli-a-wimbledon-l-azzurro-batte-cilic-e-vola-ai-quarti/).

**Sta di fatto che il nostro sport nazionale non sforna più campioni.** Ottimi giocatori senza dubbio, buoni protagonisti ed eccellenti comprimari dei fuoriclasse che proviamo a importare dai cinque continenti, ma quanto a casa nostra è da un pezzo che non vediamo affermarsi giocatori di reale caratura internazionale. Con la luminosa eccezione del portiere.

**Non crediamo proprio sia un caso** che l’unico ruolo in cui continuiamo senza sosta a essere fra i leader mondiali sia questo.

**Il più particolare, difficile, anarchico, vagamente folle.** Di sicuro - ed eccoci al nostro ragionamento - il meno inscatolabile in ambiti ben precisi. Quello meno facile da soffocare (anzi impossibile) da tatticismi che sembrano fatti apposta per frustrare bambini e ragazzi, allontanarli dal campo di gioco e spingerli verso altri sport.

**Da sempre, in porta** ci vanno quelli un po’ matti, i protagonisti, quelli che non hanno voglia di correre, quelli magari un po’ meno forti degli altri. Gli irregolari.

**Poi scoprono il brivido terribile di essere l’ultima speranza dei compagni e della squadra**, quelli i cui errori si vedono sempre il doppio, ma che quando compiono un “miracolo“ pesano più di tutti.

**Abbiamo, così, i Donnarumma e tanti altri**, mentre negli altri ruoli diventiamo via via più pallidi e non di rado noiosi.

**Bimbi e ragazzi, però, ci vanno ancora eccome a giocare a pallone**: molto prima dei pensosi ragionamenti sui giovani da far giocare in [Serie A](https://www.legaseriea.it/it) (lo ripetiamo ogni anno e poi i tifosi vogliono solo il nome straniero…), lasciamoli liberi nei campetti dei “piccoli amici“, “primi calci“ e “pulcini“. Fateli dribblare, fateli sbagliare, fateli ritirare da metà campo, fateli provare cose assurde e improbabili. Fateli divertire e qualcosa accadrà.

**Ps Cari genitori**, potete anche starvene a casa agli allenamenti e alle partite o almeno zitti e buoni, come direbbero i [Måneskin](https://laragione.eu/life/spettacoli/maneskin-incoronati-agli-mtv-awards-il-nytimes-svela-il-loro-segreto/). È l’unico modo per non far danni.

di *Fulvio Giuliani*
