AUTORE: Mery Gelmi
Ci sono finali come cerchi che si chiudono, addii che lasciano un sorriso invece dell’amaro in bocca. È quello che succede con l’annuncio della rescissione consensuale del contratto fra Christian Eriksen e l’Inter. Sei mesi dopo il malore in campo, le immagini di lui accasciato a terra durante Danimarca-Finlandia, e a pochi giorni dalla notizia che il calciatore ha ripreso ad allenarsi.
Non vestirà più una maglia del club nerazzurro, lo impedisce la normativa che in Italia è più stringente che altrove: non si può essere idonei all’attività agonistica con un defibrillatore cardiaco come quello che gli è stato impiantato. E per fortuna, perché quello che è accaduto il 12 giugno sul terreno di gioco è scolpito negli occhi e nella memoria di tutti. In altri Paesi le norme sono diverse, per il momento Eriksen sta ricominciando con gli allenamenti, da solo, all’Odense, la squadra danese in cui la sua avventura sportiva cominciò. Poi, chissà.
Intanto si chiude la sua avventura nerazzurra e non sono retorica le parole del vicepresidente Zanetti che scrive «Questa sarà sempre casa tua» e sottolinea come la gioia più grande sia aver visto questo 29enne riprendere in mano la propria carriera e la propria vita, dopo quegli istanti terribili. «Resterà un legame forte e indissolubile» recita il comunicato ufficiale dell’Inter. Sembra strano leggerlo nel giorno di un addio ma, al di là del valore sportivo, è la vicenda umana a non poter essere dimenticata. E quello di Eriksen, oggi, non può essere altro che un lieto fine.
di Mery Gelmi
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Milano Cortina, l’ucraino Heraskevych squalificato per il casco in memoria degli atleti morti in guerra. Decisione corretta?
13 Febbraio 2026
È giusto squalificare un atleta per un casco che ricorda i compagni caduti? Ecco le vostre opinion…
L’Olimpiade delle donne. I voti
13 Febbraio 2026
Milano Cortina si sta rivelando l’Olimpiade delle donne. Dieci ore che finiscono nel pantheon dell…
Milano Cortina, Moioli è bronzo nello snowboard cross. Caso doping: accolto il ricorso dell’azzurra Passler (biathlon), riammessa ai Giochi!
13 Febbraio 2026
Nell’articolo, le gare di oggi degli azzurri alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Moioli è bronz…
L’oro di Federica Brignone fa la Storia dello sport
13 Febbraio 2026
Con lo splendido oro in SuperG a Milano Cortina 2026 Federica Brignone va in una dimensione parall…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.