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title: Fiaba o incubo in pedana
description: "Tra accusati e accusatori la situazione vira al paradossale: \"Grazie alla Maccarani non esiste solo il calcio, ma anche la ritmica\"."
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date: 2023-01-20
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/sport/fiaba-o-incubo-in-pedana/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, Italia, sport]
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# Fiaba o incubo in pedana

![Maccarani](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-9-2.png)

Tra accusati e accusatori la situazione vira al paradossale: "Grazie alla Maccarani non esiste solo il calcio, ma anche la ritmica"

Sembrava una favola molto simile a quella del Brutto anatroccolo. **La ginnastica ritmica, sport “minore****” sempre in lotta per essere preso sul serio, era costantemente sospesa fra la competizione e lo sfavillio dello spettacolo d’intrattenimento.** Mai in tv, era poco *catchy* per gli *sponsor*.** Poi la trasformazione in uno splendido cigno. Anzi, in farfalla.**

**La *coach***** Daniela Maccarani prese nel 1996 le redini della Nazionale di ginnastica ritmica per diventare – con 200 medaglie all’attivo –** **il tecnico più vincente della storia italiana.** Grazie alla sua rivoluzione, le cinque “Piccole donne” in chiave moderna furono paragonate per la prima volta a delle farfalle nel 2004, in occasione dello storico argento alle Olimpiadi di Atene. Da quel momento gli *sponsor* fiutarono l’affare: nelle più seguite trasmissioni televisive volarono nastri, palle, clavette, cerchi e funi e la ritmica italiana iniziò a far tremare le veterane russe e bielorusse.

**Il modello Maccarani aveva un unico scopo: lasciarti a bocca aperta.** Nessuno possedeva (e possiede) la capacità di creare coreografie così in simbiosi con la musica. Prese quella giovane disciplina e la trasformò in una magia, inventando passi ritmici capaci di mettere in crisi più di una volta il codice tecnico-artistico, costringendolo a cambiare per inchinarsi alla sua creatività. Fino a oggi, con la realtà che irrompe sulla fantasia, quando i piccoli vanno a dormire e restano i problemi dei grandi. Seri, perché attività di base, agonismo e sport d’*élite* saranno sempre cose molto diverse, ma alcuni princìpi restano universali.

**Le parole di chi ha avuto il coraggio di denunciare, come le ex agoniste [Anna Basta](https://laragione.eu/life/sport/senza-perdere-la-tenerezza/) e Nina Corradini, hanno scatenato reazioni a catena: dichiarazioni da parte di altre atlete anche della ginnastica artistica, la dura presa di posizione dell’Associazione ChangeTheGame e il silenzio-assenso della squadra titolare.** Fino al recente *post* della capitana azzurra Alessia Maurelli, che ha chiesto di cancellare il termine “farfalla” dal vocabolario giornalistico perché ormai macchiato, sia pure ingiustamente. In quelle stesse ore è arrivata la pilatesca decisione della Federginnastica di confermare fino alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024 la Maccarani quale allenatrice della Nazionale, sospendendola però dal ruolo di direttrice tecnica (andato *ad interim* al presidente federale Gherardo Tecchi).

Tra accusati e accusatori la situazione, intanto, vira al paradossale. **Fabrizia D’Ottavio, una delle medagliate del 2004, sbotta sui *****social* descrivendo come «****arrogante» l’atteggiamento dell’attuale squadra azzurra: non dovrebbe decretare la fine dell’immagine delle “farfalle” ma semmai proteggerla.** Daniela Simonetti, presidente dell’Associazione ChangeTheGame, è una delle prime ad aver ascoltato e raccolto le centinaia di denunce di abusi e violenze psicologiche ai danni di ragazze che praticavano la disciplina anche a livello dilettantistico. A oggi sono circa 250 quelle documentate, di cui 229 arrivate dalla ritmica e 21 dall’artistica. **«Tutto si è ridotto a un discorso Maccarani-“farfalle” ma il *focus***** è un altro»** spiega. «**Occorre cambiare un sistema di allenamento militaresco che, stando alle testimonianze, è diventato un sistema.** Dispiace che non una parola sia stata spesa, anche dalla dirigenza federale, per queste persone». La sua proposta è quella di «garantire in ogni palestra psicologi, nutrizionisti e medici indipendenti, liberi da legami con la Federazione. Gli allenatori devono essere educatori e lo sport deve aiutare a crescere».

**Daniela Simonetti insiste: «****Non abbiamo mai nominato la Maccarani».** Tutto, però, torna sempre a lei: genitori, atlete e colleghe allenatrici delle più importanti associazioni sportive lombarde sono anche scese in strada per sostenerla. Elisa Porchi, allenatrice della Moderna Legnano, esclama: **«Attraverso il lavoro della Maccarani e di tutta la Nazionale l’intero movimento della ritmica è cresciuto. Prima tutti ci dicevano: “Chi siete? Quelle che lanciano i birilli?”. Con lei finalmente abbiamo trovato un posto. Grazie a**** lei ****non esiste solo il calcio, ma anche la ritmica»**.

Di *Raffaela Mercurio*
