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title: "Fonseca, sbagliato dall&#8217;inizio"
description: Paulo Fonseca, da qualche ora ex allenatore del Milan, sapeva già tutto da oltre 24 ore. Era già tutto scritto.
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date: 2024-12-30
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/fonseca-esonerato-dal-milan/
categories: [Sport]
tags: [calcio, Italia, Milan, sport]
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# Fonseca, sbagliato dall&#8217;inizio

![Esonero Fonseca](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/12/Esonero-Fonseca.jpg)

Paulo Fonseca, da qualche ora ex allenatore del Milan, sapeva già tutto da oltre 24 ore. Era già tutto scritto

Un tecnico già esonerato, ma spedito in conferenza stampa e davanti alle tv, nel silenzio fragoroso dei dirigenti e della proprietà. **Paulo Fonseca, da qualche ora ex allenatore del Milan, sapeva già tutto da oltre 24 ore**, così come i cronisti che seguono le vicende del club rossonero. Era già tutto scritto, insomma, il pari interno con la Roma ha messo solo i sigilli a una sceneggiatura già stampata. E se l’esonero del tecnico portoghese può anche essere compreso alla luce della classifica assai deludente, con il Milan a quasi dieci punti dalla zona Champions League e a -13 dall’Inter in appena 18 partite di campionato, ha lasciato basiti il comportamento dei dirigenti milanisti (contestati a lungo dalla tifoseria), a partire da Zlatan Ibrahimovic, che nei mesi scorsi si è autoproclamato “quello che comanda” e che alla fine non si è presentato davanti ai media per comunicare l’esonero del tecnico, costretto ad affrontare la fila di giornalisti, rispondendo anche sulla nuova guida - il connazionale Sergio Conceicao - che il Milan aveva già bloccato da 24 ore, confermando alla fine dal finestrino di un'automobile all’esterno di San Siro di essere stato sollevato dall’incarico.** Fonseca si è rivelato un tecnico con tanti limiti, ma con la schiena assai dritta. **Non c’è stato invece rispetto per l’uomo, il professionista, che avrà sbagliato tutto o quasi sul campo, senza mai però perdere un briciolo di onestà intellettuale, lasciato dal club in pasto a una fronda di calciatori (Leao, Theo Hernandez) che si sono messi di traverso alla sua gestione in modo plastico, esteriore, a tratti inaccettabile, sino all’incredibile atto finale di ieri sera, che è l’aspetto peggiore dell’intera vicenda, segnata dall’inezia della proprietà americana di Gerry Cardinale e dall’incapacità gestionale del management milanista.

**Un caos senza fine che somiglia a quanto avvenuto nelle scorse settimane anche alla Roma**, da De Rossi all’era Juric sino a Claudio Ranieri. Pure il club giallorosso appartiene a un fondo americano, ma, ancora una volta, i problemi non sono i fondi di investimento - si consideri la gestione virtuosa di alcuni club (Liverpool che domina la Premier League o l’Atalanta che è prima in Serie A) che sono nelle mani di fondi di private equity - ma come sono gestite le società legate agli stessi fondi, distruggendo i legami con il passato, alla ricerca esasperata del “nuovo”, a digiuno di conoscenze sulle leggi non scritte del calcio.

Nel caso di Ibra, presidente tra l’altro della Kings of League che oggi debutta in Italia, c’è la dimostrazione che **non basta certo essere stato un grande campione con un carattere forte e risoluto: serve competenza, preparazione e tanta umiltà**.

Di *Nicola Sellitti*
