---
title: Gabriele Volpi lascia la Pro Recco
description: Gabriele Volpi ha vinto tutto ciò che è umanamente possibile vincere e anche di più e ora lascia ufficialmente la gestione della Pro Recco.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Gabriele-Volpi-Pro-Recco.jpg
date: 2024-07-06
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/gabriele-volpi-lascia-la-pro-recco/
categories: [Sport]
tags: [Italia, pallanuoto, sport]
---

# Gabriele Volpi lascia la Pro Recco

![Gabriele Volpi Pro Recco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Gabriele-Volpi-Pro-Recco.jpg)

Gabriele Volpi ha vinto tutto ciò che è umanamente possibile vincere e anche di più. Ora, l'imprenditore lascia ufficialmente la gestione della Pro Recco

**Gabriele Volpi e il gruppo Orlean Invest lasciano la gestione della Pro Recco di pallanuoto**, il club più titolato al mondo fra tutti gli sport di squadra. Risultato raggiunto grazie agli irripetibili anni della gestione dell’imprenditore nato a una manciata di bracciate da punta Sant’Anna, dove la Pro Recco ha vinto tanti dei suoi trofei.

Volpi da anni vive lontano dall’Italia e i suoi interessi imprenditoriali e professionali sono concentrati all’estero, con la sola rilevante eccezione della Pro Recco, fino a ieri.

**Nasce giocatore di pallanuoto, lanciato in mare senza troppi complimenti da piccolissimo** – come era tradizione a quell’epoca – con gli anziani del luogo a osservare la prima reazione e a sentenziare senza grandi possibilità d’appello: «Questo è buono, questo non è buono». La vita lo ha portato a girare in lungo e in largo il mondo, a farsi assorbire da un’avventura professionale dalle dimensioni del tutto impronosticabili nel mondo iperspecializzato della logistica legata all’oil & gas.

Quando decise di tornare a occuparsi della Pro Recco lo fece alla sua maniera, con l’obiettivo di costruire qualcosa che prima non si era mai visto in questo piccolo e nobile sport e di regalare al paese natale ciò che finalmente poteva. **Gabriele Volpi ha vinto tutto ciò che è umanamente possibile vincere e anche di più. **Importante, ma non quanto l’intima soddisfazione di aver segnato un ‘prima’ e un ‘dopo’ di un’intera disciplina.

Molti hanno semplificato e in qualche misura banalizzato le vittorie legandole solo ai soldi.** Quando chiunque conosca lo sport è perfettamente cosciente che i mezzi finanziari in quanto tali non garantiscono nulla. Gabriele Volpi sa che nello sport – come nel business – chi raggiunge la cima è circondato da eserciti di lacché pronti a trasformarsi in avvoltoi alla prima caduta. Le vittorie della Pro Recco, così, hanno finito per generare un fenomeno paradossale: indifferenza in chi crede che i denari possano sopperire all’impegno e al sacrificio nello sport e un crescente fastidio in chi avrebbe voluto tanto veder terminare questa apparentemente infinita serie di successi.

Perché le vittorie altrui sono il più formidabile stimolo per la testa e il cuore di chi abbia dei valori da mettere in campo e al contempo una potentissima spinta a fabbricarsi scuse in chi non ce la fa e non si attrezza per migliorare.

«È stata una cavalcata magnifica» spiega Gabriele Volpi. «Abbiamo vinto tanto, abbiamo vinto tutto e purtroppo si sa come la gente sia disposta a perdonare qualsiasi cosa, ma non il successo. **Ho sperimentato sulla mia pelle l’effetto di due fra i sentimenti più universali e insopprimibili che esistano: l’invidia e la gelosia. **È arrivato il momento che il destino della Pro Recco prescinda da me. Credo, infatti, sia giusto che nella vita le squadre, come le persone e le aziende, imparino a camminare da sole».

Di *Fulvio Giuliani*
