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title: Godere due volte
description: "Confermata la positività al doping dell'atleta britannico Chinjindu Ujah della 4x100 a Tokyo 2020. Gli inglesi ora rischiano l’argento"
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date: 2021-09-15
author: Marco Mauri
url: https://laragione.eu/life/sport/godere-due-volte/
categories: [Sport]
tags: [Italia, Olimpiadi]
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# Godere due volte

![Godere due volte](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Finale-Tokyo-2020-Totu-e-Chinjindu-Ujah.png)

## Confermata la positività al doping dell'atleta britannico Chinjindu Ujah della 4x100 a Tokyo 2020. Gli inglesi ora rischiano la squalifica e dunque l’argento, gli stessi che mettevano in dubbio la bontà della performance di Jacobs

**Quest’anno per l’Italia è stato un anno fantastico: dagli Europei alle Olimpiadi di Tokyo 2020.** Il successo ha attirato invidie e critiche, andando ad arrugginire sul piano sportivo i rapporti con quei Paesi entrati in diretta competizione con l’Italia. L’Inghilterra lo sa bene a cui quest’anno, è toccato il ruolo di eterna seconda, sempre dopo l’Italia, ispirando una sequela di meme derisori sui social network. E’ accaduto nella finale degli Europei, è successo nella staffetta 4x100. 

E proprio quest’ultima gara è tornata alla ribalta delle cronache dopo che **l’International Testing Agency (ITA) ha confermato l’assunzione di sostanze dopanti  da parte del velocista britannico** **Chinjindu Ujah**, lo stesso che lo scorso 6 agosto arrivò secondo nello sprint finale della staffetta 4×100, subito dopo il nostro Filippo Tortu.  Sarà il TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) ad esaminare la vicenda e in caso di condanna la [medaglia verrà persa per tutti e 4 i finalisti](https://laragione.eu/life/sport/olimpiadi-e-paralimpiadi-a-confronto-nello-sconforto/).

Alla luce di questa vicenda vale la pena ripercorrere gli eventi di questa estate e la mente non può non andare alla notte di Wembley quando, rivolti alla Nazionale Azzurra, 60mila inglesi cantavano a squarciagola “It’s coming home”.

**Il 1° agosto 2021 a Tokyo 2020, quando Marcell Jacobs vinse ben due ori**, le testate giornalistiche britanniche scrissero  titoli di poco gusto con frecciatine di ogni genere mettendo in dubbio la performance dell’atleta che lasciò tutto il mondo a bocca aperta (Italia compresa!).  

“Il nuovo campione olimpico dei 100 metri, Marcell Jacobs - **scrissero alcuni giornalisti inglesi su Twitter non usarono giri di parole** - Ha corso sotto i 10 secondi per la prima volta a maggio. Poi è arrivato a Tokyo e ha corso prima in 9,84 e poi in 9,80. Bene….”. 

**Il Mirror, il famoso tabloid britannico, rincarò la dose** e arrivò a definire la finale 4x100 come “The Google 100m”, proprio a voler indicare la modesta qualità degli atleti, così sconosciuti da dover essere ricercati sul famoso motore di ricerca per risalire alla loro identità e storia sportiva.

**Sbagliato fare dello humor su quei ragazzi, sapendo quanto merito, dedizione, passione e sacrificio servano per salire su quei blocchi di partenza.**  Andre De Grasse, tre medaglie olimpiche a Rio 2016, il cinese Su Bingtian, primatista asiatico e medaglia d’argento ai mondiali di Pechino, gli statunitensi Fred Kerley e Ronnie Baker che hanno fatto segnare tempi sotto i 9’90’’ e tra gli altri, l’inglese Zharnel Hughes che era riuscito a guadagnare la finale ma perdendo l’occasione per il podio, a causa di una squalifica per falsa partenza. 

Sarà pure il caratteristico humor inglese, ma questa volta non ha fatto ridere proprio nessuno.

 

*di Marco Mauri*
