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title: Halo, la lezione della Formula 1
description: "Halo si è già rivelato essere senza dubbio l'innovazione più grande in F1 da almeno 10 anni, figlio di investimenti in sicurezza e ricerca."
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date: 2022-07-05
author: Diego de la Vega
url: https://laragione.eu/life/sport/halo-la-lezione-della-formula-1/
categories: [Sport]
tags: [formula1, sport]
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# Halo, la lezione della Formula 1

![Halo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-18.jpg)

Halo si è già rivelato essere senza dubbio l'innovazione più grande in F1 da almeno 10 anni, figlio di investimenti in sicurezza e ricerca.

**Domenica**, alla partenza del Gran Premio di Formula 1 di Silverstone, **non è accaduto alcun miracolo**. La salvezza del giovane pilota cinese dell’**Alfa Romeo Guanyu Zhou** la si deve esclusivamente **agli investimenti in sicurezza** che hanno caratterizzato gli ultimi quasi trent’anni della massima categoria mondiale della velocità. D**opo essersi cappottato in rettilineo, aver strisciato sull’asfalto per decine di metri e aver perso completamente** – perché?! – il *rollbar*, essere decollato ed essersi schiantato nelle barriere di protezione, **il pilota è uscito illeso da ciò che restava** (poco) della sua monoposto, **cavandosela con lievi ammaccature e un poderoso spavento**. Ripetiamo, non miracolosamente, ma perché chi ha gestito la Formula1 negli ultimi lustri – nonostante cambi di *management* e anche di proprietà del Circus – non ha mai mancato di chiedere il massimo possibile in termini di ricerca e sviluppo in sicurezza.

**La più grande innovazione dell’ultimo decennio è senza alcun dubbio l’Halo**, la protezione triangolare posta al di sopra della testa del pilota. **Si accelerò per questa soluzione dopo la tragica fine del povero Jules Bianchi**, rimasto incredibilmente incastrato sotto un mezzo di soccorso al Gran Premio del Giappone del 2014 e l’enorme rischio corso nel 2009 dal ferrarista Felipe Massa, **colpito in pieno sul casco da una molla della monoposto di Barrichello che lo precedeva, nelle prove del Gp d’Ungheria**. Per il via libera all’Halo –arrivato nel 2018 – ci volle tempo e non mancarono polemiche. **Alcune oggi appaiono assolutamente lunari**, dopo aver assistito al terrificante incidente di domenica ma anche a quello capitato sempre nello scorso *weekend* in F2 o l’anno scorso a Monza, **quando Verstappen decollò letteralmente sul casco di Hamilton alla prima variante.** Si provarono altre soluzioni, come la cupola adottata dai prototipi modello Le Mans, la semicupola della IndyCar statunitense o altre. **Tornando alle polemiche surreali, molti richiamarono dubbi persino estetici** – come se nella storia della F1 tutte le monoposto siano sempre state belle oltre che veloci e non ricordassimo veri e propri sgorbi super vincenti anche della Ferrari – **per tacere della presunta esigenza di conservare la “purezza” delle vetture a ruote scoperte** e pilota in abitacolo a cielo aperto. Per fortuna la Federazione internazionale dell’automobile e la F1 tirarono dritto, **privilegiando sempre la sicurezza**, pur sapendo benissimo che il rischio zero non esisterà mai nel *motorsport*.

La lezione di domenica, così, va ben oltre il mondo della velocità:** applicazione, consapevolezza, investimenti, serietà e severità fanno la differenza**. Anche fra la vita e la morte. Noi non monteremo mai un Halo sulle nostre macchine, ma la ricerca della Formula1 ha cambiato anche le utilitarie, **in termini di materiali, sicurezza passiva e attiva, Abs, antistallo, *airbag*, prevenzione del fuoco**. Un elenco lunghissimo e che fa onore a generazioni di ingegneri e ricercatori, capaci oggi di dare ai piloti vetture non solo mostruosamente veloci e performanti, ma anche sicure allo stato dell’arte. Nell’immutabile consapevolezza che ci sarà sempre un errore da correggere e una miglioria da apportare.

**Si chiama progresso ed è ciò che ci fa ogni giorno un po’ più ricchi, sicuri e (perché no) felici.**

di Diego de la Vega
