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title: Hamilton il rosso scuote la F1
description: "Lewis Hamilton in Ferrari è ciò che ci voleva in questo passaggio \"storico\" per la scuderia di Maranello. Le sentenze nel 2025, non prima"
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date: 2024-02-02
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Sport]
tags: [formula1]
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# Hamilton il rosso scuote la F1

![Hamilton Ferrari](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Hamilton-Ferrari.jpg)

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2024-02-01 11:07:39

2024-02-01 10:07:39

Il fenomeno inglese Lewis Hamilton dal prossimo anno in Ferrari al posto di Carlos Sainz: è arrivata l'ufficialità 

Dopo mesi di trattativa, indiscrezioni e attesa snervante per il tifosi del Cavallino, è arrivata l’ufficialità: il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton sarà il nuovo pilota della Ferrari dal 2025.

 

Il britannico prenderà il posto di Carlo Sainz (in scadenza nel 2024) per affiancare Charles Leclerc e comporre così una coppia di piloti da sogno. L’annuncio è arrivato sull’account ufficiale della Ferrari.

Il pilota più vincente di sempre che si lega alla scuderia più vincente di sempre. Le equazioni non sempre riescono, ma il passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari è una sceneggiatura da blockbuster come l’arrivo di Michael Schumacher in Ferrari (sono passati 28 anni) o come quello di Ayrton Senna dalla McLaren alla Williams all’inizio degli anni Novanta. Un passaggio epocale.

La trattativa clamorosa è stata condotta da John Elkann, che si intesta così il rilancio della Rossa dopo troppe stagioni grigie. I riflessi sono stati immediati: in poche ore il titolo della Ferrari in Borsa è schizzato oltre il 10%. Certo, è un’operazione glamour, anche rischiosa, ma che serve a Maranello, che non vince il titolo piloti dal 2007 con Kimi Raikkonen.

Lewis Hamilton arriva in Ferrari a 40 anni e non certo per classificarsi terzo o quarto: non regge quindi l’esempio di Fernando Alonso, tornato a 40 anni prima alla McLaren, poi centrando otto podi nel 2023 alla Aston Martin. Lewis è diverso, si siede al tavolo dei migliori con Senna e Schumacher. Vuole vincere, smontare le certezze di Max Verstappen e della Red Bull. Il suo arrivo alla Rossa potrebbe richiamare qualche tecnico al paddock della Formula Uno che magari aveva dimenticato il fascino della Ferrari.

Hamilton di solito fagocita le seconde guide, è l’istinto predatorio del fuoriclasse. Per Charles Leclerc – che ha da poco rinnovato praticamente a vita con Maranello – non sarà certo facile. Ma ne vale la pena.

Ufficiale: Lewis Hamilton alla Ferrari dal 2025

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2024-02-01 21:41:18

2024-02-01 20:41:18

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2022-06-29 08:53:15

2022-06-29 06:53:15

L'appellativo "negretto" dato da Hamilton nei confronti di Piquet è l'ennesimo e intollerabile esempio di razzismo malcelato di cui siamo stufi. Una forma mentis coriacea e diffusissima.

Il razzismo macchia la nostra società, ma senza imbecilli sarebbe poca cosa. È quanto vien da pensare, leggendo dello squallido atteggiamento di Nelson Piquet nei confronti di Lewis Hamilton.

Che il 70enne ex campione del mondo della F1 sia il padre della fidanzata del grande avversario di Lewis, Max Verstappen, non giustifica. Semmai aggrava. Lasciarsi andare a quella parola al contempo razzista, condiscendente, acida e maligna - “negretto” - per condire le accuse al sette volte iridato inglese conferma quanto si debba essere insopportabilmente sciocchi e ignoranti per poter essere razzisti. Non è obbligatorio, insomma, ma di sicuro aiuta.

Ha fatto benissimo la F1 (non a caso guidata da un uomo perbene come Stefano Domenicali) a stangare Piquet con un comunicato senza possibili fraintendimenti, seguita a ruota dalla Mercedes di Toto Wolff.

Non se ne può più di razzismo, ancor più di quello malcelato in battute e battutine di quart’ordine. Non stiamo scrivendo solo di Piquet e Hamilton, ma di una forma mentis coriacea e diffusissima. Quante volte ci capita di sentire certi discorsi e certe parole, al lavoro, in una serata fra amici, persino a scuola? Non basta prendersela con il politicamente corretto - che è altra cosa e presenta altri rischi - bisogna leggere e ascoltare Lewis: ha dovuto sopportare queste schifezze da quando era bambino e oggi chiede di reagire.

Lui può mandare a stendere gli imbecilli dall’alto del suo carisma e di meriti impressionanti (non fa chiacchiere, è il quinto benefattore del Regno Unito). Pensiamo a tutti gli altri, a chi non è Hamilton ed è solo davanti ai troppi Piquet di questo mondo.

Di Fulvio Giuliani

 

Hamilton, il razzismo e l’ignoranza

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2022-06-29 08:53:15

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