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title: Hamilton-Verstappen, mezzogiorno di fuoco in Formula 1
description: "Sfida per il Mondiale. Continua lo scontro Hamilton-Verstappen. Al Gran Premio di Monza, Lewis Hamilton si è salvato grazie all'Halo."
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date: 2021-09-14
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/life/sport/hamilton-verstappen-mezzogiorno-di-fuoco-in-formula-1/
categories: [Sport]
tags: [Italia]
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# Hamilton-Verstappen, mezzogiorno di fuoco in Formula 1

![Hamilton-Verstappen, mezzogiorno di fuoco in Formula 1](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/hamilton.png)

L’esaltante e rischiosa sfida per il Mondiale. Continua lo scontro Hamilton-Verstappen. Domenica, al Gran Premio di Monza, Lewis Hamilton è stato salvato dall'Halo, la protezione posta dal 2018 intorno al casco del pilota, nell'incidente con Max Verstappen.

La storia della **Formula 1**, oltre l’aspetto squisitamente tecnico, è essenzialmente una storia di **confronto di personalità**. **E di scontro**. **Volando in pista a 300 km/h**, è inevitabile che la sfida fra ego, non di rado ipertrofici, si tramuti in confronto fisico. Sia pur mediato dalle rispettive monoposto. **Lewis Hamilton e Max Verstappen** sono solo gli ultimi, in ordine di tempo, di una lunga e affascinante teoria di duellanti degni de “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone. Campioni che semplicemente non hanno mai accettato l’esistenza di altri in grado di far loro ombra.

La sorte ha voluto che ci trovassimo a 100 metri dalla prima variante dell’**Autodromo di Monza**, dove **domenica Verstappen è decollato su Hamilton**, nel loro confronto più spietato e pericoloso. **Max** sapeva perfettamente di non aver spazio per passare in quella chicane e aveva da** restituire la ‘carineria’ di Silverstone**, quando **Lewis** l’ha attaccato in piena velocità in una manovra al limite ma tecnicamente più credibile di quella di Monza. **I due si detestano e non cordialmente**, troppo diversi per potersi anche solo sopportare.

**Verstappen è il prototipo del pilota moderno**: freddo, aggressivo in pista, quasi del tutto disinteressato alla sua dimensione extra agonistica. **Un non-personaggio che basa tutto sulla qualità in gara**.

**Lewis Hamilton è, invece, l’erede dei super campioni**. Per i suoi sette titoli mondiali, come sua maestà Schumacher, ma soprattutto per l’enorme carisma e il coraggio di schierarsi con personalità nelle battaglie più scomode. È uno che non si accontenta di essere un fuoriclasse modaiolo, vuole lasciare un segno oltre i confini del suo sport. Proprio per questo può risultare antipatico, ma è **l’ultimo, vero personaggio della Formula 1**.

Qui, infatti, **si interrompono le possibili similitudini con i leggendari duellanti del passato**: **Lauda-Hunt**, per non parlare del mito **Senna-Prost**. Non erano solo fenomenali animali da pista ma giganteschi personaggi del mondo dello sport, capaci di accendere la fantasia di intere generazioni e anche di chi non è stato mai affascinato da una staccata al limite.

**Alla coppia Hamilton-Verstappen manca il 50%**, perché a **Max** non interessa null’altro che **battere l’inglese** (possibilmente umiliandolo) e **vincere il Mondiale**. Non vuole dimostrare che il cervello resta l’arma più potente, come **Niki Lauda**. Non si sente investito di un compito quasi divino, come **Ayrton Senna**. Non brucia la vita, come **James Hunt**. Non studia già da manager, come **Alain Prost**. Così, resta il solo **Hamilton**.

**Una benedizione per uno sport che paradossalmente, privato della dimensione umana, non esiste più**. Ora, entrambi devono avere la forza e la maturità per comprendere che non si può recitare in eterno il **duello all’ultimo sangue**.

**Senna e Prost non ebbero tempo di ritrovarsi**, anche se dei primissimi segnali di riavvicinamento c’erano stati. **Ayrton** non ebbe tempo. Valga di monito per chi rischia la vita ogni domenica. Come 48 ore fa Hamilton a Monza, dove solo l’**Halo**, la **protezione posta dal 2018 intorno al casco del pilota**, ha evitato che il pneumatico posteriore destro di Verstappen planasse sul suo collo con esiti tragici.

**La rivalità è il sale dello sport**, finché controllata e condita da un elemento fondamentale: il rispetto. Senza, è solo un combattimento fra galli.

 

di *Diego De La Vega*
