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title: Ho messo l’Europa al tappeto, parla la ginnasta Manila Esposito
description: Manila Esposito è la giovane promessa della ginnastica artistica italiana. Ma dietro ogni singolo traguardo si nascondono anni di sacrificio
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date: 2024-06-07
author: Valentina Monarco
url: https://laragione.eu/life/sport/ho-messo-leuropa-al-tappeto-parla-la-ginnasta-manila-esposito/
categories: [I personaggi, Sport]
tags: [il personaggio, sport]
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# Ho messo l’Europa al tappeto, parla la ginnasta Manila Esposito

![Ho messo l’Europa al tappeto, parla la ginnasta Manila Esposito](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/image.webp)

Manila Esposito è la giovane promessa della ginnastica artistica italiana. Ma dietro ogni singolo traguardo si nascondono anni di sacrificio e rinunce per amore dello sport

**Ha 17 anni, è originaria di Torre Annunziata** – a una trentina di chilometri da Napoli – **ma vive e si allena a Brescia**. Ama la musica (Geolier in particolare) e ha lasciato casa a 15 anni per inseguire il sogno di diventare una grande ginnasta. È l’*identikit* di **Manila Esposito, promessa realizzata della ginnastica artistica italiana che ai Campionati europei di Rimini **dello scorso maggio si è messa al collo quattro medaglie d’oro, tra cui la più prestigiosa: quella dell’*all around *individuale.

Da allora quel nome così particolare e quel cognome così diffuso in Campania sono diventati famosi a livello nazionale. «Ma per me non è cambiato nulla, sono tornata ad allenarmi in palestra con determinazione. Però **i quattro titoli europei mi hanno aiutata a credere ancora di più in me stessa**» ci spiega Esposito.

**Una determinazione che viene da lontano**. Da alcuni mesi entrata nel gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, questa giovanissima *star* della nostra ginnastica si è trasferita due anni fa da Civitavecchia (dove viveva per motivi di lavoro del papà) a Brescia **nella sede della Brixia, uno dei più importanti centri federali nazionali, dove è allenata da Enrico Casella**. Scoperta da Camilla Ugolini – che l’ha seguita per anni insieme con Marco Massara («Due secondi genitori per me») – **non nasconde le difficoltà e i cambiamenti che ha vissuto negli ultimi anni**: «**Non è stato facile lasciare casa a 15 anni per trasferirmi a Brescia da sola**. Mettere sei ore di treno tra me e la famiglia o gli amici non è una cosa che tutti riuscirebbero a sopportare a quell’età». Gli inizi raccontano di un amore a prima vista tra lei e il tappeto: «Una volta entrata in palestra non ne sono mai più uscita. La ginnastica artistica è stata la mia passione fin da bambina».

**Ammira la fuoriclasse americana Simone Biles, ma l’atleta da cui prende ispirazione è un’altra: «La brasiliana Rebeca Andrade**. È fortissima in tutto, ma la sua storia mi colpisce perché si è rialzata tante volte da infortuni e difficoltà». Agli Europei di Rimini non si aspettava un trionfo tanto eclatante: «Mi sentivo forte, ma non fino a questo punto. **Queste vittorie mi hanno dato tanta fiducia in me stessa, anche per il futuro**».

Prima delle gare, la musica le permette di creare una barriera insormontabile tra sé e il mondo attorno a lei: «**Sono appassionata di musica, mi aiuta a isolarmi prima di affrontare attrezzi e tappeto**». In questo anno magico, che l’ha vista anche laurearsi campionessa italiana con Ginnastica Civitavecchia, nel mirino non possono che esserci le Olimpiadi di Parigi. Ma la scaramanzia è d’obbligo: «**È chiaro che i Giochi sono il sogno di ogni atleta, ma per le convocazioni non se ne parlerà prima di luglio e dunque bisogna soltanto aspettare**».

Tra futuro e passato, il ricordo sempre vivo delle sue radici: «**A Torre Annunziata sono legatissima**. Lì c’è la mia famiglia, nonni, cugini, zii, oltre ai ricordi bellissimi di cosa sono le feste di Natale tutti insieme. Ci torno ogni volta che posso».

*di Valentina Monarco*
