---
title: Il calcio che non c’è più
description: Carlo Mazzone, Carletto per chiunque l’abbia anche solo sentito nominare (ed è un gran peccato), era un uomo d’un pezzo e altri tempi
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-518-1.jpg
date: 2023-08-20
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/il-calcio-che-non-ce-piu/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
---

# Il calcio che non c’è più

![Mazzone](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-518-1.jpg)

Carlo Mazzone, Carletto per chiunque l’abbia anche solo sentito nominare (ed è un gran peccato), era un uomo d’un pezzo e altri tempi

**Se n’è andato a poche ore dall’inizio del nuovo campionato di Serie A**. Lui che ha allenato più di chiunque altro nel nostro massimo campionato. 792 volte.

**Lui che non era assolutamente quella folle corsa sotto la curva dell’Atalanta** in un lontano derby con il Brescia, ma che in quella umanissima, meravigliosa, epica e sgangherata ricorsa a base di “mortacci“ (a cui ho avuto l’immensa fortuna di assistere dal vivo) **ci ha ricordato per sempre cosa significhi amare il proprio lavoro**, coltivare la propria passione e avere il rispetto sacro e intangibile delle proprie origini.

Carlo Mazzone, Carletto per chiunque l’abbia anche solo sentito nominare (ed è un gran peccato), **era un uomo d’un pezzo e altri tempi.** Due immagini in tante altre occasioni assolutamente abusate, ma che sembrano scritte per meravigliosi personaggi come lui. **Per lui**. Che ci abbia salutato nel giorno in cui partiva una Serie A ripiegata su se stessa, vagamente depressa dal non poter spendere soldi - sempre e solo soldi! - **è come un ultimo regalo di un uomo reso grande della sua semplicità. **

Un monito, l’ennesimo, **sui valori che dovrebbero muovere chi fa dello sport la propria ragione di vita**. Il che non significa rinunciare ai denari o ai migliori contratti, ma saper mantenere sempre il corretto ordine delle cose, un fermo ancoraggio alla realtà.

Se è vero che nulla ci definisce come il ricordo che lasciamo negli altri, **Carlo Mazzone deve essere stato un uomo profondamente felice**. La sua traccia resterà indelebile in alcuni dei più grandi personaggi di un mondo che continuiamo ostinatamente ad amare: **Francesco Totti, Roberto Baggio, Pep Guardiola, Andrea Pirlo**, solo per limitarci ai grandissimi. **Nomi che hanno fatto la storia del nostro sport nazionale in Italia e all’estero. **

**Credete sul serio che l’amore assoluto, viscerale di Francesco Totti per una sola maglia nella sua vita** - non solo da calciatore - **sia un caso?** Che aver avuto come maestro Carletto Mazzone non abbia influito profondamente nell’idea di calcio e di sé di uno dei più straordinari talenti mai prodotti dal nostro Paese? **Che poche ore prima della sua scomparsa, Pep Guardiola, il più grande allenatore degli ultimi 15 anni** - Mourinho ci perdonerà - abbia chiarito c**he sarebbe tornato in Italia solo per andare ad allenare il Brescia e gratis**, può essere un’altra casualità?!** O che si sia presentato al dopo partita del suo City con la maglia del vecchio mister?**

**Sono i frutti di un lavoro e di un’umanità difficilmente imitabili**, di mondi che stanno svanendo sotto i nostri occhi. **Spesso anche nella nostra colpevole indifferenza**. Chiedete a dei ragazzi sotto i 18 anni se hanno mai sentito parlare di Carletto Mazzone, molti vi guarderanno con lo sguardo perso, ma non è (solo) colpa loro. Distratto da chissà quali grandi impegni, abbiamo smesso di raccontare storie, di narrare dei grandi personaggi con cui siamo cresciuti e **delle vicende umane che ci hanno accompagnato a essere ciò che siamo.**

di *Fulvio Giuliani*
