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title: Il Napoli gioca un altro calcio
description: La Grande Bellezza del Napoli e le insidie di una sosta anomala per dare spazio a un’edizione invernale dei Mondiali
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date: 2022-11-15
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
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# Il Napoli gioca un altro calcio

![Il Napoli gioca un altro calcio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Napoli-Calcio.jpg)

Verso il Mondiale, parla Ottavio Bianchi: “Per ora il Napoli ha davvero praticato un altro sport. È anche difficile da commentare la differenza tra i campani e le altre *big* del campionato. Sono andati a una marcia superiore”

**La Grande Bellezza del Napoli di Luciano Spalletti e le insidie di una sosta anomala per dare spazio a un’edizione invernale dei Mondiali, il punto più basso del calcio che si è perso nelle insidie degli interessi economici.** Ottavio Bianchi è il tecnico del primo scudetto vinto dai partenopei, 35 anni fa. Ha allenato anche l’Inter e giocato nel Milan. Gentilezza declinata da sempre senza filtri, la sua analisi sulla prima fetta di campionato – che ieri è andato in letargo per 50 giorni – è disarmante: «Leggo e ascolto in queste ore dell’ipotetico ritorno della Juventus, del Milan che vince spesso negli ultimi minuti e dell’Inter che ha ripreso fiato, ma in tutta onestà non so di quale campionato si stia parlando. Per ora il Napoli ha davvero praticato un altro sport. È anche difficile da commentare la differenza tra i campani e le altre *big* del campionato. Sono andati a una marcia superiore. Ritmo, qualità, le inseguitrici battute a domicilio; soprattutto mi ha colpito un’unità d’intenti invidiabile» ci dice Bianchi. «Non ho sinora notato un solo segno di scarsa armonia tra Spalletti e i suoi calciatori. Sono scesi in campo praticamente tutti, con un rendimento straordinario anche in Champions League contro Liverpool, Ajax e Rangers. Il Napoli vince sempre e convince sempre. Non credo sia riscontrabile una tale differenza tra la prima in classifica e chi segue in almeno i primi cinque campionati nazionali in Europa. Neppure il Psg, il Bayern Monaco (che in Germania è abituato a dominare) o il Real Madrid hanno fornito questo tipo di sensazione. È un qualcosa di nuovo per il campionato italiano. La Juventus dei nove scudetti non ha mai giocato e convinto in questo modo».

**L’ex allenatore del Napoli di Diego Armando Maradona è impressionato dalla forza di Osimhen e compagni:** «Trovo anche poco rispettoso parlare dei singoli, è la convinzione di tutto il gruppo a lasciare senza parole. Pratica una ferocia coniugata alla bellezza che in un certo senso obbliga anche me, un disilluso del calcio, a guardare le partite del Napoli» ammette, attribuendo meriti anche alla gestione di Aurelio De Laurentiis, «che ha saputo ripartire con metodo e idee dopo l’addio di diversi senatori». Poi c’è la città, che Bianchi ha conosciuto tra estasi e cadute dolorose «ma che ha imparato, come mi viene raccontato, a tenere i piedi per terra». Dalla risalita delle milanesi e della Juve sembra al momento poco impressionato: «Il loro livello di gioco e di risultati sinora è stato medio-basso, anche la Juve che vince partite in serie non mi sembra francamente in grado di rientrare. Sarei sorpreso del contrario».

**Incombe però l’incognita dei Mondiali in Qatar, al via tra sei giorni.** «Un’edizione in pieno inverno, una follia che allontana chi ama il calcio» sospira Bianchi. «I calciatori sono ora chiamati a una diversa preparazione, peraltro in un contesto climatico molto particolare. E poi ci sarà l’usura degli atleti che arriveranno in fondo alla competizione. Non è più calcio, è solo *business*. Sono ipocrite le lamentele un attimo prima del via al torneo, ma il calcio ora va così. A me comunque interessa poco, la tv resterà spenta».

Di Nicola Sellitti
