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title: Il ritorno del calcio in Ucraina, più forte della guerra
description: Il calcio in Ucraina torna in campo nella settimana della celebrazione dell’indipendenza da Mosca avvenuta oggi 31 anni fa.
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date: 2022-08-24
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/il-ritorno-del-calcio-in-ucraina-piu-forte-della-guerra/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport, Ucraina]
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# Il ritorno del calcio in Ucraina, più forte della guerra

![calcio ucraina](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-46.jpg)

Il calcio in Ucraina torna in campo in una settimana simbolica, quella della celebrazione dell’indipendenza da Mosca avvenuta oggi 31 anni fa.

**[A porte chiuse](https://laragione.eu/adnkronos/news/ucraina-campionato-di-calcio-al-via-a-porte-chiuse-0-0-tra-shakhtar-e-metalist/). E pronti tutti a scappare** - come lanciati verso la porta - se dovessero suonare le sirene antiaeree, il segnale dell’arrivo delle bombe russe. **Il campionato ucraino riparte così**, con la spada di Damocle della guerra piazzata sul collo di calciatori, allenatori e dirigenti. Per ognuno c’è un posto riservato nei bunker costruiti a un passo dagli spogliatoi, **se i bombardamenti dovessero farsi vivi tra un fuorigioco, un tackle e un gol**.

Il campionato era stato interrotto a fine febbraio, qualche giorno dopo l’inizio della folle invasione decisa da Mosca. **L’ultima partita del torneo si era giocata a dicembre**, prima della pausa invernale**. Si torna in campo in una settimana assai simbolica per il popolo ucraino, oggi è infatti il giorno della celebrazione dell’indipendenza da Mosca avvenuta 31 anni fa, ieri era il National Flag Day ucraino.**

Può sembrare un segnale di vita, di apparente normalità. **Forse è pure così, se non fosse tutto così straziante, anche nella composizione delle squadre del torneo.** **Non ci sarà la squadra di Mariupol**: a fine aprile i dirigenti del club hanno spiegato che le infrastrutture del club, dal centro di allenamento allo stadio,** sono finite in frantumi sotto i bombardamenti russi** nel posto con «il più alto tasso di mortalità in Ucraina», come indica l’Onu. Il calcio lì non esiste più, in poche parole. **E non ci sarà campionato neppure a Chernihiv**, altro territorio martoriato dalle armi russe che l’ormai straconosciuta mappa del paese orientale piazza a due passi dal confine con la Bielorussia. 

**Si giocherà invece a Donetsk.** È stato proprio lo Shakthar - **che Roberto De Zerbi aveva scelto per lanciarsi in orbita nel calcio europeo e che si è trovato costretto poi ad abbandonare** - a riaprire le porte del campionato, contro il Metalist 1925. Il club della città di Donetsk -** la denuncia è finita in un articolo del “New York Times”** - minaccia di ricorrere **alla Fifa che permette ancora ai calciatori ucraini di spostarsi in club esteri** sciogliendo unilateralmente il contratto con la società ucraina d’appartenenza. Per lo Shakthar, che in Champions League giocherà le partite casalinghe a Varsavia,** c’è anche lo stadio di Leopoli:** il club ucraino ha pagato di tasca propria a inizio guerra per convertirlo in un campo per rifugiati.

**Ci saranno partite anche in altre città che prima erano sconosciute al mondo, come Zaporizhzhya, la sede della centrale nucleare più grande d****’Europa occupata da armi di Mosca e bersaglio di numerosi attacchi militari:** lo Zorya Luhansk, in fuga dal Donbass assediato e ormai nella disponibilità dei russi, ha traslocato nella **Slavutych Arena**, poco più di 100 chilometri oltre il fiume Dnepr, che si spera riesca a separare morti e reti. E così al Chornomorets Stadium di quella meravigliosa città deturpata che è Odessa, la piccola Italia sul Mar Nero.** Anzi, la Napoli d’Ucraina. **

 di *Nicola Sellitti*
