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title: Includere attraverso lo sport
description: "C’era anche un pizzico d’Italia ai Laureus World Sports Awards 2024: Obiettivo Napoli che favorisce l'inclusione sociale attraverso lo sport."
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date: 2024-05-16
author: Valentina Monarco
url: https://laragione.eu/life/sport/includere-attraverso-lo-sport/
categories: [Sport]
tags: [esteri, giovani, Italia, sport]
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# Includere attraverso lo sport

![Laureus World Sports Awards 2024](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Laureus-World-Sports-Awards-2024.jpg)

C’era anche un pizzico d’Italia ai Laureus World Sports Awards 2024: Obiettivo Napoli, l'ente educativo che da 32 anni favorisce l'inclusione sociale attraverso lo sport nel capoluogo partenopeo

C’era anche un pizzico d’Italia all’edizione 2024 dei** Laureus World Sports Awards** che si è svolta a Madrid il 22 aprile scorso. Durante la cerimonia – che ha visto tra i premiati superstar come** Nole Djokovic **(“Sportivo dell’anno”), la centrocampista del Barcellona** Aitana Bonmatì** (“Sportiva dell’anno”) e il nuovo prodigio del calcio mondiale** Jude Bellingham** (“Rivelazione dell’anno”) – è stato infatti assegnato il premio nella categoria** “Sport per il bene”**. Tra i candidati al riconoscimento c’era anche Obiettivo Napoli, un ente educativo che opera da 32 anni nel capoluogo partenopeo e che ha animato un progetto per favorire l’inclusione sociale attraverso l’abbinamento sport-educazione. In tre anni di attività del progetto Centro sportivo di comunità – finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini, da Play for Change e Fondazione Laureus Italia Onlus – **Obiettivo Napoli ha coinvolto 150 ragazzi tra i 6 e i 21 anni in 5 percorsi sportivi **(taekwondo, judo, calcio, basket e pallavolo) e 4 macro aree per educare su igiene e nutrizione, sesso, rapporto genitori-figli e tecnologia. A dare valore al lavoro svolto in questi anni – che ha trovato il prestigioso riconoscimento della Fondazione Laureus a livello globale – è il quartiere in cui Obiettivo Napoli opera, le ‘Case nuove’: «Ci troviamo nel cuore del centro storico di Napoli che presenta una sua ambiguità. Da una parte i flussi turistici, dall’altra appunto le cosiddette ‘Case nuove’, un’area diventata una sorta di ‘dimenticatoio’ cittadino» spiega** Antonio Bonfitto**, vicepresidente dell’ente e referente per la progettazione e il coordinamento delle attività socio-educative. «Qui un tempo passava la ferrovia Napoli-Portici, che fu la prima in Italia e una delle prime in Europa. Oggi però è soltanto un’enorme discarica».

**Un contesto che unisce bellezza e degrado**, dove ogni giorno si combatte contro fenomeni come devianza minorile, povertà educativa, mancanza di lavoro e disgregazione familiare. In un quartiere senza spazi aggregativi, il progetto portato avanti da Obiettivo Napoli si propone di includere e favorire educazione e socializzazione e di insegnare attraverso lo sport a relazionarsi con gli adulti e con i pari età.

Sottolinea Bonfitto: «Ci siamo resi conto che ormai per i più giovani le relazioni non sono un momento di autenticità, ma vengono filtrate dai social». Grazie allo sport – con le sue regole, la divisa, il lavoro di squadra – questo paradigma viene ribaltato: «Non solo lo sport si pratica in presenza, ma consente di esprimere in modo autentico le proprie emozioni in un contesto di vicinanza agli altri. E questo rappresenta un elemento fondamentale per i giovani di un quartiere dove si spara tutti i giorni, che vivono nei loro anni di formazione l’assenza di validi modelli familiari, l’esposizione alla devianza e dipendenze anche gravi, dalla ludopatia alla pornografia».

Di *Valentina Monarco*
