---
title: "Impresa Nardi: battuto Djokovic in tre set"
description: Il tennista azzurro Luca Nardi batte il serbo numero 1 del ranking mondiale, Djokovic, con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-3 agli Indian Wells.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Indian-Wells-Nardi-batte-Djokovic.png
date: 2024-03-12
author: Claudia Burgio
url: https://laragione.eu/life/sport/indian-wells-luca-nardi-batte-djokovic-in-3-set-e-vola-agli-ottavi-di-finale/
categories: [Sport]
tags: [Italia, sport, Tennis]
---

# Impresa Nardi: battuto Djokovic in tre set

![Indian Wells Nardi batte Djokovic](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Indian-Wells-Nardi-batte-Djokovic.png)

9926

2023-09-11 08:23:28

2023-09-11 06:23:28

New York: Nole Djokovic batte Medvedev. È il suo 24esimo trionfo in uno Slam, supera così il leggendario Roger Federer

Nole Djokovic potrà anche non stare simpatico a tutti (e non sta simpatico a tutti, anzi…), in particolar modo dai tempi delle sceneggiate contro i vaccini.

Una pericolosa caduta di stile, tanto per chiarire anche la nostra posizione, che dobbiamo ammettere testimonia anche la forza delle idee del giocatore serbo. Djokovic avrebbe avuto tutto l’interesse a non scatenare l’inferno di polemiche che lo travolse ai tempi e invece…

Sia come sia, il 24º - dicasi 24º - trionfo in uno Slam, arrivato poche ore fa contro il russo Medvedev a New York, lascia esterrefatti. Non si tratta di osservare allibiti i numeri di una carriera incommensurabile. Neppure che per una volta è stato proprio Nole a essere eletto beniamino dal pubblico newyorkese, disposto a sostenere chiunque ma non "il russo" nella finale del torneo di casa. Anche più scettici e antipatizzanti dovrebbero far pace con un dato di fatto che solo pochi mesi fa molti non avrebbero accettato neppure di discutere: Roger Federer resta il Re, forse l’ultimo interprete di un tennis (e di uno sport) scomparso, il giocatore sublime nella sua eleganza sino ad apparire intoccabile, ma Nole Djokovic c’era quando c’era lui e c’è ancora oggi. Continuando a vincere con una regolarità disumana e inarrivabile persino per il Re. Il che non significa essere "più forte", categoria che a questi livelli ha poco senso. Il serbo, oltretutto, non ispirerà mai la poesia dello svizzero, non riuscirà ad avere dalla sua gli eserciti di devoti ammiratori di sua maestà, ma ha vinto più di lui. Dato statistico che non spiega Federer e di sicuro non intacca la grandezza di un campione amato senza riserve, ma spiega moltissimo Djokovic e moltiplica i meriti di un fenomeno da studiare sino nei dettagli.

Perché, assodata l’irreplicabilità del giocatore di tennis, Nole Djokovic diventa un emblema, un esempio per chiunque e in qualsiasi campo della vita decida di non accontentarsi. Sia pur a livelli immensamente diversi da quelli di Mister 24 Slam. Tutti quelli - giovani e non - sempre pronti a trovare una scusa e a non mettersi in gioco, dovrebbero riguardarsi anche solo uno degli ultimi grandi tornei vinti da Nole. Più volte sul punto di cadere, più volte allo stremo delle forze, più volte oggettivamente sfavorito per condizione fisica, stanchezza e anche dato anagrafico, ma vincente.

Finché capisci che il punto non è vincere ma credere di poter vincere sempre.

 

Di Fulvio Giuliani

Djokovic il Re (non inorridite, devoti di Roger)

publish

closed

closed

djokovic-il-re-non-inorridite-devoti-di-roger

2023-09-11 08:23:28

2023-09-11 06:23:28

post

raw

9926

2024-01-26 16:35:00

2024-01-26 15:35:00

"O vinco o imparo": una frase che racchiude l'essenza del fuoriclasse e che descrive perfettamente Sinner, riuscito nell'impresa di battere Djokovic agli Australian Open

Qui non si tratta di cercare gli aggettivi in grado di descrivere un puro fenomeno. La questione non è azzeccare l’immagine vincente, il superlativo corretto per un predestinato. Si deve necessariamente partire dall’uomo che Jannik Sinner è riuscito a battere nella semifinale degli Australian Open di questa mattina all’alba (per noi in Italia): Nole Djokovic.

Il più grande di ogni tempo, in base ai freddi numeri che magari non saranno in grado di descrivere interamente un campione, una storia - in questo caso una leggenda - ma certo restano granitici nel raccontare il serbo come una delle più perfette macchine agonistiche che si siano mai viste in qualsiasi sport.

Jannik Sinner ha battuto costui concedendogli un solo set - il quarto perso al tiebreak - in cui si possa dire ci sia stata partita. Negli altri tre vinti dall’azzurro (a Nole, Jannik ha lasciato 6 game su 18 in questi set..) sembrava di assistere allo spettacolo che innumerevoli volte lo stesso Djokovic ha offerto in giro per il mondo: quell’idea di granitica, assoluta, ineluttabile forza che diventa certezza aritmetica di vittoria. L’idea inculcata nell’avversario che non sia possibile batterlo, almeno non oggi.

Quello che Djokovic fece a Sinner appena una manciata di mesi fa Wimbledon, quando l’italiano fu strapazzato proprio dal serbo nella semifinale del più importante torneo al mondo.

C’è una frase che i distratti considerano semplicemente “fatta“ e invece racchiude l’essenza del fuoriclasse: “Vinco o imparo“. Jannik Sinner imparò tantissimo a Wimbledon e ha continuato a farlo nelle ATP Finals di Torino, quando ancora - una manciata di settimane fa - Nole appariva imprendibile. Poi, in Coppa Davis tutto è cambiato.

Nulla di casuale, frutto di lavoro, programmazione e studio. Di un talento fuor dal comune, questo è evidente, ma supportato da qualità psicologiche e morali che negli ultimi mesi sono letteralmente esplose all’attenzione del mondo. La grandezza del ragazzo è in una nostra certezza: queste sono le ore in cui ci si godrà una vittoria che resterà nella memoria sua e di tutti, ma molto presto resterà spazio e tempo solo per la concentrazione.

Solo per la finalissima degli Australian Open, una delle quattro prove del Grande Slam. Una delle quattro prove che ti trascinano nella storia della sport. Che bel risveglio.

di Fulvio Giuliani

Alle radici del fenomeno Sinner

publish

closed

closed

alle-radici-del-fenomeno-sinner

2024-01-27 11:04:53

2024-01-27 10:04:53

post

raw
