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title: Indignarsi non basta, espelliamo gli incivili
description: Non è il primo episodio di razzismo durante una partita di calcio. Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli ha ricevuti molti insulti in campo.
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date: 2021-10-05
author: Diego de la Vega
url: https://laragione.eu/life/sport/indignarsi-non-basta-espelliamo-gli-incivili/
categories: [Sport]
tags: [calcio, Italia]
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# Indignarsi non basta, espelliamo gli incivili

![Indignarsi non basta, espelliamo gli incivili](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Koulibaly.png)

Kalidou Koulibaly e gli scimmioni scimuniti che insultano. Non è il primo episodio di razzismo durante una partita di calcio; il difensore del Napoli ha chiesto alla Lega Calcio e alle società di agire identificando e bandendo coloro che insultano.

**Kalidou Koulibaly** è uno dei tre centrali più forti al mondo, **prototipo del difensore moderno**: potente, veloce, dall’ottima visione di gioco, tutt’altro che disprezzabile tecnicamente e soprattutto in costante evoluzione e miglioramento. Un giocatore dominante, in termini fisici e di carisma, la cui presenza in campo pesa in modo evidente, su compagni e avversari. È entrato subito in sintonia con **Napoli**, che lo ha adottato come **uno dei giocatori-simbolo** di una lunga stagione felice, a cui è mancato solo lo scudetto. Per ora.

Kalidou viene dal **Senegal** e della sua terra natia porta stampato in volto un sorriso disarmante e bellissimo, **una naturale empatia con chi** (magari non sempre a ragione, ma questo è tutto un altro discorso) **si sente ai margini del mondo che conta**. In riva al golfo, uno così è un eroe naturale e non deve neppure sforzarsi di assumere atteggiamenti particolari, per esaltare e coinvolgere una città intera.

Questo è l’uomo a cui è stato urlato «Scimmia di merda!» **domenica sera, allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze**. È successo lì, ma poteva succedere – purtroppo – in tanti, troppi stadi di questo Paese, che continua a perdere tempo in chiacchiere e ‘filosofia’ sulle **manifestazioni più becere di razzismo**, invece di agire.

A differenza di tanti suoi colleghi che preferiscono far finta di non sentire, per non dare soddisfazione, non alimentare scontri potenzialmente pericolosi e qualche volta anche per quieto vivere, **Kalidou è esploso**. Puntando il dito verso la tribuna da cui erano piovute quelle offese insopportabili, ha sfidato apertamente l’imbecille di turno a farsi avanti e a ripetergli in faccia le offese. Fatica ovviamente inutile, per la codardia di professione dei soggetti in questione, ma **l’appello più interessante del vice capitano azzurro è arrivato a fine partita**.

Via **Instagram** ha chiesto ‘ufficialmente’ **alla Lega Calcio e alle società** di fare l’unica cosa che va fatta e subito: **identificare e bandire**. In tribuna, ormai, ci sono quasi più telecamere di sicurezza che spettatori, pertanto l’incivile può e deve essere individuato ed espulso per sempre dallo stadio in cui si sia lasciato andare a comportamenti intollerabili. Senza se e senza ma.

Ancora una volta è **la soluzione ‘all’inglese’**, con la quale non si pretende di risolvere il problema alla radice o di estirparlo dalla nostra società, ma si identifica e punisce il colpevole, tenendolo lontano da luoghi che non meritano di essere inquinati dall’ignoranza e dalla stupidità. Non è una scorciatoia, è un modo per agire chirurgicamente sull’imbecillità e anche per difendere il livello tecnico del nostro campionato.

Uno come **KK**, la sigla con cui viene affettuosamente chiamato a Napoli, potrebbe semplicemente stufarsi di farsi dare della ‘scimmia’, scegliendo di andare a giocare lì dove si ha una superiore capacità di **tutela della dignità della persona**. A un umanissimo sfogo di un ragazzo perbene si deve saper rispondere con rettitudine morale e anche per tutelare i nostri interessi. Perché le bestialità si pagano.

 

di *Diego de la Vega*
