Infinito Sinner
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Li batte tutti, ormai, Sinner. Ma non è la vittoria il punto essenziale della partita di stasera, piuttosto il piglio
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Li batte tutti, ormai, Sinner. Ma non è la vittoria il punto essenziale della partita di stasera, piuttosto il piglio
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Li batte tutti, ormai, Sinner. Ma non è la vittoria il punto essenziale della partita di stasera, piuttosto il piglio
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AUTORE: Nicola Sellitti
Li batte tutti, ormai. Ma non è la vittoria il punto essenziale della partita di stasera, piuttosto il piglio con cui Jannik Winner ha ripreso a mettere all’angolo Il danese Rune, uno di quelli che in futuro gli contenderà trofei, Slam, Master 1000.
L’italiano sembra essere entrato in una dimensione davvero nuova, valorizzando il suo immenso talento. Trova ora più modi per vincere: con Nole Djokovic aveva giocato meglio, in modo francamente perfetto. Con Rune, dopo un primo set da favola, complice il fastidio alla schiena nella fase finale del secondo set, ha trovato un altro racconto per arrivare alla meta. Ha giocato praticamente due partite diverse: le ha vinte entrambe, con disarmante semplicità. La semplicità dei campioni. Dunque, per i numeri: tre vittorie su tre nel girone, primo posto. E lo scalpo dell’ultimo dei top ten che mancava all’appello alla voce vittoria. Tutto è cambiato dal Master 1000 di Toronto vinto in estate.
Ormai l’Italia si ferma per lui. Ha indugiato su quella schiena, l’ha curata con lo sguardo. Jannik è un bene prezioso e dà la sensazione di avere ancora benzina per andare in fondo. Unico inconveniente della serata: il successo su Rune porta avanti nel torneo anche Djokovic, qualificato come secondo. Sinner potrebbe ritrovarselo in finale. Sai che storia.
di Nicola Sellitti
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