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title: "Intervista al ct dell&#8217;Italvolley De Giorgi, autore di una rivoluzione coraggiosa"
description: La serenità e il coraggio di De Giorgi, ct e demiurgo della squadra di pallavolo che ha portato sul tetto del mondo, dopo il trionfo europeo.
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date: 2022-09-14
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/intervista-de-giorgi-ct-italvolley-rivoluzione-coraggiosa/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, Italia, sport]
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# Intervista al ct dell&#8217;Italvolley De Giorgi, autore di una rivoluzione coraggiosa

![intervista a de giorgi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-41.jpg)

Intervista a Fefè De Giorgi, ct e demiurgo della squadra di pallavolo che ha portato sul tetto del mondo, dopo il trionfo europeo. L'autore di una rivoluzione coraggiosa, capace di puntare su giovanissimi e di non metterli in discussione neanche dopo le sconfitte. Un grande esempio da seguire per lo sport azzurro.

A pochi chilometri dall’aeroporto per il ritorno in Salento, Fefè De Giorgi con la mente è ancora al Quirinale. «**Il presidente Mattarella è stato affettuoso.** Ci aveva già invitato dopo il successo agli Europei, ha visto tutta la finale, ha scherzato sul primo *set* regalato ai polacchi come gesto di sportività. Come noi, sapeva che si trattava di una competizione più complicata degli Europei vinti nel 2021. Anche stavolta è andata bene».

Il commissario tecnico dell’Italvolley che dopo 24 anni ha rivinto i Mondiali è stravolto dalla fatica, non travolto dalle emozioni. Ha concesso mille interviste ma seleziona con cura la successione delle parole. **Anche quest’anno insegnerà Teoria e didattica degli sport di squadra nel corso di studi in Scienze delle attività motorie e sportive dell’Università di Foggia.** De Giorgi ha pure scritto libri con altri docenti e insieme al filosofo-pedagogista Giuliano Bergamaschi (con lui nello *staff* dell’Italia per gli Europei del 2021) ha vergato “Pensieri per allenare e motivare una squadra”. Conosce insomma tempi e cicli degli sport di squadra, che contemplano anche le fasi di ricostruzione.

«La Federazione ha appoggiato il mio progetto partito dopo le Olimpiadi di Tokyo. [Puntare sui giovani di talento](https://laragione.eu/life/sport/generazione-sorriso-italia-della-pallavolo/) non è stato un salto nel vuoto» precisa. «La base del *volley* italiano è straordinaria ma serviva ripartire e rischiare». **La rivoluzione del coraggio. Convocati ventenni con poco minutaggio nel campionato italiano, mai messi in discussione anche nelle sconfitte.** I risultati sono arrivati subito – Europei e Mondiali – e non era scontato: «I progetti chiari vanno portati a compimento fino alla fine. Se i giovani sono forti, vanno in campo. Andrea Giani ha esordito in Nazionale a 17 anni».

Ci sono stati passaggi rischiosi. **Come dire a Ivan Zaytsev, simbolo del *****volley***** italiano dell’ultimo decennio, che non c’era posto per lui tra i convocati ai Mondiali.** Poco prima l’Italia aveva perso dalla Francia nella semifinale di Nations League. Una chioccia magari tornava utile. «Il gruppo di lavoro è come un mosaico. Non si tiene conto esclusivamente dell’aspetto tecnico: così si crea una base di giocatori che si aiutano, fuori e dentro dal *parquet*». Fefè lo racconta come se fosse facile, come infilare un passo dopo l’altro. Calma e consapevolezza sono la sua forza. Era così anche dieci anni fa quando andò al Fakel, in Russia, a -30 gradi per la gavetta che l’ha portato poi a vincere tutto: campionati, coppe e Champions League in Polonia come in Italia, a Macerata.

Ora si gode la doppietta Europei-Mondiali, ci sarà tempo per le nuove sfide. «I successi di certo non cambieranno il mio modo di essere, questo Mondiale deve essere valorizzato dall’ambiente e dagli atleti che ora sanno come si vince e che possono solo migliorare». Certo, all’Italia che colleziona medaglie manca l’acuto olimpico. De Giorgi, regista nella generazione dorata tra gli anni Ottanta e Novanta, non è mai stato convocato ai Giochi. «**È giusto sognare e prepararsi per quel successo, che prima o poi arriverà.** Ci saranno grandi avversarie ma arriveremo pronti. Puntando su questi ragazzi, anche se la porta non è chiusa a nessuno».

Di *Nicola Sellitti*
