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title: Cosa insegna il tennis
description: "L’Italia ha vinto la terza Coppa Davis facendo la cosa più complicata per chi conosce il mondo dello sport: trionfare da favoriti"
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date: 2024-11-26
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/italia-coppa-davis-cosa-insegna-il-tennis/
categories: [Sport]
tags: [Tennis]
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# Cosa insegna il tennis

![Italia Coppa Davis](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Italia-Coppa-Davis.jpg)

L’Italia ha vinto la terza Coppa Davis facendo la cosa più complicata per chi conosce il mondo dello sport: trionfare da favoriti. Un grandissimo esempio, per molti aspetti

[L’Italia ha vinto la terza Coppa Davis](https://laragione.eu/life/sport/l-italia-vince-la-coppa-davis/) **facendo la cosa più complicata per chi conosce il mondo dello sport: trionfare da favoriti.** Questo vivere con agio il ruolo di “primi della classe”, non è una caratteristica peculiare di noi italiani. A ben vedere, abbiamo una presidente del Consiglio e una leader dell’opposizione che hanno amato presentarsi come underdog o invisibile, viviamo i nostri più importanti successi e traguardi come una grande sorpresa che facciamo al mondo e tanto per cominciare a noi stessi.

**Possiamo limitarci a ricordare la stupefacente campagna vaccinale durante il Covid o il colpo di reni per entrare da subito nell’Euro.** Il punto è che godiamo nel raccontarci proprio così: quelli dello stellone, della genialità sempre pronta a salvarci sull’orlo del precipizio, la comunità fatta di una somma di individualità.

**Per chi non segue o non seguiva il Tennis, la dimensione dell’Italia oggi è quella propria degli Stati Uniti d’America al loro meglio**, nelle ere segnate da John McEnroe, Andre Agassi e Pete Sampras. Nulla a che vedere con fenomeni che hanno fatto la storia di questo sport, come Federer o Djokovic, mai neppure lontanamente appoggiati da un movimento paragonabile al nostro di oggi.

**Solo la programmazione e un intelligente utilizzo delle risorse a disposizione può aiutare a capire - al netto del talento - come si possa essere arrivati a questi risultati.** Ci sono due realtà che vogliamo porre alla vostra attenzione: si è individuato un asset che potesse fungere da volano per l’intero movimento negli Internazionali di Roma. Questo ha generato un giro d’affari e d’attenzione da ridistribuire non a pioggia - pratica sempre inutile e pericolosa - ma in modo mirato. Eccoci alla seconda realtà: l’individuazione e il sostegno dei più meritevoli.

**Nello sport è più facile, perché hai bisogno di chi sia in grado di vincere, ma il concetto di fondo ha un’applicazione generale**: se vuoi competere ai massimi livelli internazionali, fare selezione non è una mancanza di riguardo per i meno dotati ma un obbligo morale nei confronti di chi può dare di più e sarà chiamato a sopportare le maggiori pressioni. Questo, a cascata, produrrà una maggiore disponibilità economica e di attenzione mediatica nei confronti di un intero movimento o settore.

**Altro elemento è la demolizione della retorica secondo la quale si è “condannati” a far bene certe cose e meno altre.** Nello sport, gli italiani sono i genialoidi che rendono affascinante l’anarchia ma nel tennis oggi siamo più tedeschi dei tedeschi e praticamente gli unici ad avere la fila per entrare nella Nazionale di Coppa Davis.

**Pensiamo alla nostra industria e alla nostra manifattura**: di [Sinner](https://laragione.eu/life/sport/serena-williams-fa-i-complimenti-a-jannik-sinner-vorrei-avere-il-tuo-dritto-sei-incredibile/) ne abbiamo pochi, ma da primi 100 in classifica ancora tanti. Fanno faville le realtà coordinate e gestite con programmazione in stile… tennistico.

Vivono alla giornata o perdono il treno dell’internazionalizzazione quelle affette da **un individualismo soffocante.**

di *Fulvio Giuliani*
