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title: Italia in finale, Jannik è leggenda
description: Jannik Sinner porta l’Italia in finale di Coppa Davis, contro l’Australia. Ha battuto due volte nell’arco di quattro ore il numero uno al mondo
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date: 2023-11-25
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport, Tennis]
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# Italia in finale, Jannik è leggenda

![Italia in finale, Jannik è leggenda](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Evidenza-sito-711.jpg)

Jannik Sinner porta l’Italia in finale di Coppa Davis, contro l’Australia. Ha battuto due volte nell’arco di quattro ore e spiccioli il numero uno al mondo

**Come Pantani sul Galibier**. Quasi come Tamberi o Jacobs ai Giochi di Tokyo. Un pomeriggio per entrare nella leggenda dello sport italiano. **Jannik Sinner porta l’Italia in finale di Coppa Davis, contro l’Australia. Ha battuto due volte nell’arco di quattro ore e spiccioli il numero uno al mondo,** Novak **Djokovic**, la seconda nel doppio decisivo, **con Lorenzo Sonego.**

**Sono tre le sconfitte del fenomeno serbo dalla racchetta di Jannik**. Incredibile solo scriverlo. Jannik, assieme all’Italia, assieme a Sonego, ha scritto la storia. Per esserci una rivalità con Djokovic c’era bisogno che vincesse qualche partita contro Nole.** Ha mandato a memoria la lezione**. **Come descrivere le sensazioni di un pomeriggio matto e disperatissimo, che porta l’Italia di Davis a giocarsi l’Insalatiera a 25 anni dall’ultima volta.** Come incastonare questa vicenda in binari razionali: il successo straordinario su Djokovic di Jannik, la sua corsa negli spogliatoi, poi in campo per il doppio 30 minuti dopo. E Nole, a 36 anni, come lui. **Poi il doppio azzurro che schianta quello serbo. Nole che mastica amaro, ai saluti.**

C’è dunque una certezza: **Jannik non trema più dinanzi al serbo.** Lo guarda da pari a pari, non lo subisce mentalmente come nella semifinale di Wimbledon dove non è mai stato in partita. **Ora è consapevole della sua immensa forza. Sul 4-5 nel terzo set della loro partita ha annullato tre match point a Djokovic senza mai dubitare, con coraggio, forza.** Un campione che vale i primi tre del mondo. Nole non perdeva in Davis da 20 partite. C’è anche un’altra certezza: le partite tra Sinner e Djokovic sono uno spettacolo di altissima qualità.

**Nel primo set c’è stata l’esibizione forse migliore di Sinner,** a un livello più alto rispetto alle Atp Finals: colpi pesantissimi, profondi, a un dito dalle righe, un ritmo di gioco impressionante soprattutto sulla diagonale di rovescio, con **Nole all’angolo, tra errori e forse lo stupore di trovarsi di fronte questa versione del tennista italiano, a sei giorni dalla lezione subita a Torino**. Come però spesso avviene nella sceneggiature delle gare del serbo, all’inizio del secondo set si è assistito alla sua metamorfosi. Gli errori sono diventati certezze, il serbo si è preso il campo, spinto anche dal tifo della torcida al suo angolo. L’unica costante, tra i due set: il livello altissimo espresso in campo, qualità elevata. La prova, se servisse ancora, che Jannik è ormai al livello dei migliori, in crescita verticale, a un passo da Nole. **E l’Italia è un passo dalla Davis, l’ultima è arrivata nel 1976.**

di *Nicola Sellitti*
