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title: "Italvolley, Sarah Fahr: &#8220;Saremo un pezzo importante della storia della pallavolo italiana&#8221;"
description: "Sarah Farah: \"Saremo un pezzo importante della storia della pallavolo italiana\". Parla la giocatrice della Nazionale."
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date: 2025-09-10
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [Italia, pallavolo, sport]
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# Italvolley, Sarah Fahr: &#8220;Saremo un pezzo importante della storia della pallavolo italiana&#8221;

![Sarah Fahr](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/09/Sarah-Fahr-1024x639.jpg)

Sarah Fahr: "Saremo un pezzo importante della storia della pallavolo italiana". Parla la giocatrice della Nazionale

Sarah Fahr, 23 anni, ‘centrale’ della [Nazionale di pallavolo che ha appena vinto i Mondiali in Thailandia](https://laragione.eu/life/sport/italvolley-velasco-siamo-molto-orgogliosi/), ha le idee chiare: «Mi godo appieno il presente, ho imparato a concentrarmi sul “qui e ora”, come ci dice il nostro allenatore. Ma sono sicura che tra vent’anni sarò una persona felice e soddisfatta e saprò godermi appieno tutto quello che ho fatto fin qui». Un fidanzato mental coach, il ‘Maestro’ Julio Velasco come ct e guida verso il successo, ma soprattutto una stagione da Guinness dei primati: oltre all’oro iridato fresco di celebrazioni, Fahr ha vinto negli ultimi dodici mesi un oro olimpico e due Nations League con l’Italia, poi uno scudetto, una Champions, una Coppa Italia, una Supercoppa e un Mondiale per Club con l’Imoco Conegliano.

È in vetta al mondo e ci è arrivata dopo un doppio terribile infortunio agli Europei 2021, quando aveva circa vent’anni: saltarono i legamenti crociati a un ginocchio, che poi avrebbero ceduto nuovamente a distanza di pochi mesi, obbligandola a saltare l’edizione dei Mondiali precedente a questa che l’ha vista trionfare. È tornata con la forza della predestinata. Alla Nations League vinta dalle azzurre a luglio in Polonia è stata premiata come miglior ‘centrale’ della competizione. In lei c’è traccia della precisione e della pignoleria tedesche (nata in Baviera, è andata via di casa a 13 anni) e della creatività italiana.

**«Faccio ancora fatica a capire bene cosa è successo. Anche la mia reazione al successo è stata strana, ho scaricato molta più tensione dopo la semifinale con il Brasile rispetto alla finale con la Turchia»** spiega Fahr a “La Ragione”, pochi minuti dopo essere atterrata in Italia con la Nazionale di ritorno in Italia. «Inoltre avevo problemi a una caviglia, ero lontana dal mio 100%, ma ho pensato solo ad aiutare la squadra. Sono fiera e orgogliosa, è bello vedere che c’è stata questa enorme risonanza per quello che abbiamo fatto. Sono grata di aver fatto parte di questo gruppo.** Saremo un pezzo importante della storia della pallavolo italiana**».

Il fidanzato Nicolò è stato determinante per la sua rinascita sportiva: «Mi ha aiutato a crescere sotto tanti punti di vista. È più maturo, mi spiega cosa aspettarmi e cosa no dalla vita, mi aiuta a stare più tranquilla» riflette Sarah. Ma è quando si passa a parlare del ‘Maestro’ Velasco, che la vediamo sciogliersi: «**Julio è riuscito a creare nel gruppo una grande serenità e questo ha portato a una grande consapevolezza, rafforzata poi dai risultati.** Ha creato un’unione di squadra che non si sentiva da tanti anni, ha generato un meccanismo per cui ciascuna nel gruppo si sente fondamentale, ognuna porta qualcosa alla squadra, dentro e fuori il parquet. Poi, per il fatto che è un esponente della ‘vecchia scuola’, ha stabilito che non si ribatte a quel che dice e ciò ci porta ad accettare le sue decisioni, senza sprecare parole per lamentele o altro. Insomma, si è creato un clima di serenità che spero continui per tanto tempo».

**La striscia di successi consecutivi dell’Italvolley è arrivata a quota 36.** E dopo aver vinto praticamente tutto nell’ultimo anno, dopo aver metabolizzato – almeno in parte – l’impresa compiuta, ci sarà da pianificare la prossima mossa. Conta certo il “qui e ora” che arriva direttamente dal “Vangelo secondo Velasco”, ma è fisiologico volgere lo sguardo verso i Giochi olimpici di Los Angeles 2028:** «Non so se il ciclo azzurro è chiuso o si è a un passaggio intermedio verso Los Angeles»** ragiona Fahr. «Il nocciolo principale del gruppo si è creato dal 2018 in poi, abbiamo vissuto tante esperienze – positive e negative – che ci hanno fatto maturare, non so dire che cosa ci aspetta. Per alcune di noi, per esempio Monica De Gennaro, è stata l’ultima competizione. **Ma so che la mentalità che si è creata si vedrà nei prossimi anni: con fatica e dedizione arriveremo a centrare nuovi obiettivi**».

Di *Nicola Sellitti*
