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description: "L'Italia aspetta Jacobs, l'eroe di Tokyo, ripetere l'incredibile volata anche agli Europei di Monaco di Baviera"
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date: 2022-08-12
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/jacobs-agli-europei-di-monaco-di-baviera/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
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# Occhi puntati su Jacobs agli Europei di Monaco di Baviera

![Jacobs agli Europei di Monaco di Baviera](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-4-1.jpg)

L'Italia aspetta Jacobs, l'eroe di Tokyo, ripetere l'incredibile volata anche agli Europei di Monaco di Baviera. Per smentire chi non crede in lui e pensa che sia stato solo una meteora.Cento metri per una mano di vernice su infortuni e sospetti. **Agli Europei di Monaco di Baviera, al via fra tre giorni, Marcell Jacobs ci sarà**. Gli ultimi esami hanno mostrato che il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100 a Tokyo 2020 è guarito. La lesione di primo grado al grande adduttore destro, che gli è costata i Mondiali in America, non avrebbe lasciato cicatrici sul muscolo. Sulla mente, chissà.

**A Monaco non ci saranno frecce acuminate come lo statunitense Kerley**, l’oro mondiale che va sotto i dieci secondi a piacimento. In verità, non ci sarebbero avversari accreditati per contendere l’oro a Jacobs; allo *sprinter* italiano potrebbe bastare pure ripetere il personale del 2022 (10.04), stampato nelle batterie dei Mondiali prima di ritirarsi.

L’occasione è di quelle irripetibili. Sui *social* sono comparsi brani degli allenamenti del campione sulla sua pista talismano, allo Stadio Rosi di Roma: si è visto** un concentrato di potenza e reattività allo *start*** e una fiducia in risalita negli appoggi. Jacobs accede il 16 agosto direttamente in semifinale, garantita ai primi 12 del *ranking* mondiale in gara (**Marcell è 15esimo e secondo europeo in classifica**).

Insomma, cartucce da sparare in poche ore. Per rimettere in ordine le cose con sé stesso dopo appena cinque gare all’aperto da gennaio e per lanciare un segnale, perché nello sport si fa così per silenziare il manipolo di dubbiosi, **sospettosi** sui sei mesi di gloria che lo hanno messo sulla mappa dell’atletica internazionale, fino all’*exploit* di Tokyo con 9.80, tempo da leggende.

**Uno degli ultimi a ritenerlo una meteora è stato Michael Johnson**, tra i venerabili maestri dell’atletica mondiale, a lungo primatista mondiale nei 400 metri e pure nei 200, prima dell’epifania di Usain Bolt. Dopo Johnson, pareri velenosi sull’*escalation* di Jacobs a Tokyo sono comparsi sul “New York Times” e, con toni più sfumati, sul “Washington Post”. Insomma, c’è da rispondere. Non che nella memoria della velocità pura non siano passate comete di Halley: il greco Kenteris tra il 2000 e il 2002 ha vinto l’oro olimpico, mondiale ed europeo nei 200, prima di sparire dalle scene, impigliato in una controversa vicenda sull’uso di sostanze proibite.

**L’Italia non ci pensa. Aspetta Jacobs, l’eroe di Tokyo, assieme a Tamberi**. Aspetta lui più di Gimbo, che pure viene da una stagione tribolata: infortuni e la rottura poi rientrata (per ora) con il padre-allenatore.

Ai Mondiali, praticamente azzoppato, Tamberi si è arrampicato fino al quarto posto nella finale di salto in alto. Inoltre la sua carriera ha già detto tanto: ha vinto, ha perso, poi è tornato. **Ora tocca a Jacobs rifarsi vivo**.

 

*di Nicola Sellitti*
