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Milan Mike Maignan

La battaglia di Maignan è la nostra battaglia

Il portiere del Milan Mike Maignan è l’uomo giusto al posto giusto per chi vuole, seriamente, di combattere la piaga del razzismo nello sport
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La battaglia di Maignan è la nostra battaglia

Il portiere del Milan Mike Maignan è l’uomo giusto al posto giusto per chi vuole, seriamente, di combattere la piaga del razzismo nello sport
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La battaglia di Maignan è la nostra battaglia

Il portiere del Milan Mike Maignan è l’uomo giusto al posto giusto per chi vuole, seriamente, di combattere la piaga del razzismo nello sport
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Il portiere del Milan Mike Maignan è l’uomo giusto al posto giusto per chi vuole, seriamente, di combattere la piaga del razzismo nello sport
Il portiere del Milan Mike Maignan ha fatto un enorme piacere a chiunque ami lo sport e il calcio in particolare con la clamorosa protesta in campo di sabato sera e forse ancora di più con il duro post di ieri in cui non ha fatto sconti a nessuno. Sempre che la presa di posizione di Maignan sia stata compresa, si intende. Cosa che non daremmo per scontata per tutti. Se però siete fra coloro che non hanno mai perdonato ignavia, disattenzione, debolezza e soprattutto odioso permessivismo davanti a soggetti che meritano solo il più profondo disprezzo, Maignan è l’uomo giusto al posto giusto. Perché tutto questo lo ha messo nero su bianco nelle righe affidate ieri ai social, ponendo non solo l’Udinese ma tutte le società di fronte alle proprie responsabilità. Come i vertici del pallone e la stessa magistratura quando il caso. Qualcuno può pensare di dargli torto? Che abbia esagerato? Che il suo allarme, il suo richiamo e la sua rabbia siano eccessivi? Se la risposta dovesse essere affermativa, allora il calcio vi va bene così com’è, le curve e non solo quelle vi piacciono in mano a dei gruppuscoli di semi delinquenti a cui per troppi anni abbiamo colpevolmente appaltato la gestione di fatto extraterritoriale di interi settori degli stadi. Per dirlo alla Vasco Rossi, se pensate che Maignan abbia sbagliato allora “gli spari sopra sono per noi“. In caso contrario – e ormai riteniamo la stragrande maggioranza degli appassionati e tifosi non ne possa più di certi imbecilli – Maignan è il nostro uomo. Uno che finalmente ha detto le cose non solo come stanno, ma come vanno dette. Senza ipocrisia, senza quelle odiose frasi fatte che sono fra le jatture più clamorose del nostro pallone. Ancor più davanti a problemi ributtanti come i rigurgiti razzisti o fascistoidi che nelle curve d’Italia non mancano mai. Ora tutti a dare ragione al portierone del Milan, tutti a corrergli dietro, perché la sua protesta clamorosa di sabato e il post di domenica hanno fatto il “botto“. Non ci interessa, francamente. Ci interessa quello che faranno, nell’ordine: l’Udinese per individuare i subumani che hanno deciso di fare il verso della scimmia allo stadio bandendoli per sempre dal loro stadio, il sindaco di Udine per dar seguito alle roboanti parole e promesse di ieri, i vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio sempre attenti alla forma e ai grandi grandi impegni teorici. di Fulvio Giuliani
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