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title: La fuoriclasse che pennella le curve, parla Federica Brignone
description: Brignone è nell’Olimpo dello sci italiano. Domenica scorsa l’azzurra ha centrato il suo successo numero 24 e ora è seconda in Coppa del Mondo
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date: 2023-12-19
author: Claudia Burgio
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categories: [Sport]
tags: [Evidenza, intervista, sport]
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# La fuoriclasse che pennella le curve, parla Federica Brignone

![Brignone](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-752.jpg)

Federica Brignone è nell’Olimpo dello sci italiano. Domenica scorsa l’azzurra ha centrato il suo successo numero 24 e ora è seconda in Coppa del Mondo

**Federica Brignone è nell’Olimpo dello sci italiano**. Domenica scorsa l’azzurra ha centrato il suo successo numero 24 (al pari di Gustavo Thoeni) e ora è seconda in Coppa del Mondo, davanti a lei ‘soltanto’ l’inarrivabile Alberto Tomba a quota 50. Brignone si è presentata alla stampa carica, ma allo stesso tempo rilassata, forse semplicemente felice: «**Il SuperG di Val d’Isere è stata una bella gara, di quelle complesse che** – quando riescono – **ti danno veramente soddisfazione. Sì, ho fatto qualcosa di davvero speciale**». La forza di Federica è stata la costante voglia di volere di più, quella ‘fame’ che caratterizza i campioni: «Non mi sono mai accontentata della velocità ma volevo sempre aumentare, anche se mi sentivo già veloce e al limite. Ero molto concentrata sulla mia sciata» racconta.

**Un tracciato complesso, quello francese, che però non ha suscitato alcuna paura in Brignone.** Persino Sofia Goggia (giunta terza domenica scorsa) ha paragonato le sue pennellate in pista a quelle del Mantegna. «**Scio così da quando ero piccola. È sempre stata una delle mie caratteristiche, sento tutto, è come se gli sci fossero il naturale prolungamento dei miei piedi**» spiega. «Ognuno ha il suo stile, come i cantanti, i pittori o gli scultori. Anche noi atleti in fondo siamo degli artisti, a nostro modo facciamo dell’arte». Uno stile che per Federica si riflette nella testa, nel carattere e di conseguenza anche nelle sciate, di cui va molto orgogliosa: «**Fin da bambina ho sempre cercato di copiare gli stili che ritenevo più belli ed eleganti. Federer è sempre stato il mio campione preferito, non soltanto perché era un vincente ma perché aveva un’eleganza nei gesti tecnici che nessun altro atleta ha mai avuto**». A far fiorire queste peculiarità, racconta, sono state le discese con la mamma, il papà e il fratello: «Era tutto basato sulla velocità, sui tagli e sugli spigoli. **Devo ringraziare chi mi ha allenato da bambina**, i miei genitori e anche mio fratello che a volte andava veramente forte. Fin da piccola mi hanno sempre detto che pennellavo le curve».

**Ma si sa, il successo può anche alternarsi a momenti difficili, com’è stato per esempio a Cortina nel 2022.** «Non ci penso più. L’anno scorso non ero serena, non stavo bene, mi sembrava di non poter vivere la mia vita e questo si vedeva sugli sci. Succede.** Adesso sono in uno stato mentale di tranquillità, mi sento serena, l’estate scorsa mi sono allenata ma ho dedicato il mio tempo anche ad altro**». Per questo le Olimpiadi 2026 non sono in questo momento il suo primo pensiero: «Sono concentrata su quello che sto facendo adesso, mi sembra ancora tutto molto lontano. **Voglio godermi i miei obiettivi gara per gara e continuare a sciare così. Il resto lo vedremo stagione dopo stagione**».

Sulla stampa, che non sempre ha illuminato a dovere un talento come il suo, la campionessa non ha molto da dire: «**In questi anni mi sono fatta una grandissima corazza**, non soltanto nel lavoro ma nei momenti di alti e bassi. Tutto mi ha aiutato e reso una persona più forte».

di *Claudia Burgio *
