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title: La ginnastica ritmica riscrive la storia ai giochi di Tokyo2020
description: "Le farfalle azzurre salgono sul podio a Tokyo2020. L'egemonia russa nella ginnastica ritmica perde colpi, grida all'ingiustizia e denuncia."
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date: 2021-08-09
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/sport/la-ginnastica-ritmica-riscrive-la-storia-ai-giochi-di-tokyo2020/
categories: [Sport]
tags: [Olimpiadi, sport]
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# La ginnastica ritmica riscrive la storia ai giochi di Tokyo2020

![ginnastica ritmica italiana è bronzo alle Olimpiadi di Tokyo2020](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Giovani-e-giornalismo-9.png)

La squadra della ginnastica ritmica italiana, conosciuta come le Farfalle azzurre, sale sul podio a Tokyo2020. L'israeliana Linoy Hashram è oro olimpico: ciò che sta accadendo in questo sport ha però una valenza storica più importante di una medaglia.

Le Olimpiadi di Tokyo2020 sono giunte al termine.

Un’edizione da record per [l’Italia che chiude a quota 40 medaglie complessive](https://laragione.eu/evidenza/olimpiadi-tokyo-2020-record-italia-40-medaglie/), mai così tante nella sua storia ai Giochi Olimpici. L’ultima medaglia è un **bronzo conquistato dalla squadra della ginnastica ritmica italiana,** conosciuta come “le farfalle azzurre” per la leggiadria dei loro movimenti: il capitano Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Martina Santandrea. Una vittoria ancora più emozionante se si pensa all’amara delusione del 4° posto nell’edizione di Rio 2016.

### Tokyo 2020: uno spartiacque per la ginnastica ritmica

Ma quello che è successo in queste Olimpiadi per la ritmica tutta, da sempre poco acclamata e avvezza a giochi di riflettori extra-sportivi, ha e avrà una portata storica.

Non solo il bronzo della squadra italiana ma anche **l’orgoglio di Milena Baldassarri**, campionessa italiana in carica di soli 19 anni, che ha concluso la sua gara al 6° posto nel concorso individuale All-around: mai un’italiana era arrivata così in alto. Ma soprattutto, gran finale: per la prima volta dal 1984, l’oro olimpico non va ad una ginnasta russa o dell’ex Unione Sovietica ma all’**israeliana Linoy Ashram** che ha scavalcato nettamente le gemelle Dina Averina, “solo” argento, e Arina Averina, addirittura quarta.

Dietro alcuni sport considerati di nicchia come quello della ginnastica ritmica ci sono storie sconosciute ai più, storie di micro-ingiustizie che sfociano addirittura in questioni sociopolitiche.

### La Russia vacilla, perde colpi e, infine, denuncia

**L’Est-Europa della ritmica inizia così a tremare: lì è sport nazionale.**

Donne, uomini, bambini seguono la ginnastica alla stregua di una partita Italia-Francia nel bel Paese ed inenarrabili sono i divismi delle sue protagoniste. Alina Kabaeva, ex campionessa russa, è l’attuale compagna di Vladimir Putin.

Coincidenze? Difficile a dirsi.

Tokyo2020 però è stata un’edizione da record anche per questo: le catene sono state spezzate.

**Il Comitato olimpico di Mosca** e la Presidente della Federazione russa di Ritmica – conosciuta come la “Regina” Irina Viner-hanno **già annunciato di voler sporgere addirittura denuncia contro la FIG** – Federazione Internazionale di Ginnastica- perché

"*tutto il mondo ha visto questa ingiustizia. Adesso basta, i giudici hanno deciso di sostenere questa donna israeliana come gravo atto d’imparzialità*".

### La ginnastica ritmica in Italia

In Italia, va detto, la ritmica si fa conoscere molto tardi: complice è il successo del cartone giapponese Hilary degli anni 80’, che segue le vicende di una giovane ginnasta che volteggia con nastro e cerchio, due fra i piccoli attrezzi della ritmica insieme a fune, clavette e palla. Per la prima volta **la ritmica inizia ad acquisire una propria identità**, staccandosi dal ruolo di branca minore della ben più nota ginnastica artistica dei “grandi attrezzi”.

Con l’arrivo di **Emanuela Maccarani nel 1996 nel ruolo di CT della Nazionale**, la rivoluzione: fioccano riconoscimenti e medaglie, viene stravolto tutto l'iter di allenamento e selezione delle atlete ma, soprattutto, s’inizia ad intimorire i piani alti. La ritmica italiana entra nella top 5 nonostante le continue e mal celate penalizzazioni in pedana. Il punto di forza del team italiano è la capacità di riuscire a coniugare come nessuna difficoltà tecnica e valorizzazione artistica dei movimenti.

Gli esercizi delle farfalle azzurre sono i più copiati dalle altre squadre, ma una copia è solo una copia.

La vita è una ruota che gira, dicono alcuni. Ad ascoltare certe storie pare proprio che sia così.

Ma se è vero che è di sport che stiamo parlando, della massima rappresentazione, quindi, del rispetto dell’avversario e dell’accettazione anche della sconfitta, ci auguriamo che **le questioni politiche e culturali non entrino nel terreno di gara**, che ci si stringa la mano anziché procedere per vie legali.

Nel frattempo, godiamoci questa meravigliosa storia italiana di sacrifici, rinunce e conquiste. Di “fare tanto e parlare poco”.

Grazie farfalle azzurre per averci fatto volare in alto tra le stelle insieme a voi.

 
