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title: La mia Italia sfreccia, parla lo sprinter Filippo Tortu
description: Gli sprinter azzurri che hanno fermato il cronometro sotto i dieci secondi sono tre. Tra questi, Filippo Tortu ha aperto la strada
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date: 2024-06-26
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/la-mia-italia-sfreccia-parla-filippo-tortu/
categories: [Sport]
tags: [il personaggio, interviste, sport]
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# La mia Italia sfreccia, parla lo sprinter Filippo Tortu

![La mia Italia sfreccia, parla lo sprinter Filippo Tortu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-3-7.jpg)

Gli sprinter azzurri che hanno fermato il cronometro sotto i dieci secondi sono tre. Tra questi, Filippo Tortu ha aperto la strada: ne parliamo proprio con lui

Sono **tre gli *sprinter* azzurri ad aver fermato il cronometro sotto i dieci secondi**. Un risultato impensabile sino a qualche tempo fa. **Filippo Tortu**, argento nei 200 metri ai recenti Europei di Roma e ultimo interprete della 4x100 che ha dominato all’Olimpico, **ha aperto la strada**: sei anni fa corse i 100 metri in 9”99 a Madrid, battendo il primato di Pietro Mennea che durava da 39 anni. **Poi è arrivato il ciclone Jacobs (9”80) a Tokyo 2020**. E qualche giorno fa a Turku, in Finlandia, di nuovo Jacobs (9”92) e Chituru Ali, fantastica sorpresa in 9”99.

A Roma Tortu – che ha rinunciato agli Assoluti per concentrarsi totalmente sulle ormai imminenti Olimpiadi di Parigi – ha corso la sua frazione della 4x100 azzurra a pochi centesimi da quell’8”94 stampato a Tokyo tre anni fa. E anche stavolta **ha trasformato la delusione per il mancato oro nei 200 metri in carburante esplosivo per la staffetta**: «Sono due gare differenti, la gioia di una non cancella la delusione dell’altra. **Non si tratta di reagire, ma di avere la consapevolezza che finita una gara, che sia andata bene o meno, si deve subito pensare a quella successiva**» ci spiega. E poi aggiunge un dettaglio mica scontato sul fantastico momento dell’atletica azzurra, anche nello *sprint*: «**Il nostro settore sta attraversando un momento d’oro, frutto del grande lavoro svolto negli anni passati**. La competizione interna ha creato uno stimolo per tutti noi e questo ci sta aiutando ad alzare il livello».

Per esempio Ali, il gigante nato a Como, potrebbe essere un nuovo innesto nella 4x100 per i Giochi, per meglio fronteggiare gli Stati Uniti, la Giamaica e le altre candidate per l’oro olimpico. Il suo ingresso nel quartetto è caldeggiato da Jacobs, ma Tortu su questo non si espone: «**Siamo nelle mani esperte del responsabile tecnico del settore velocità della Nazionale, Filippo Di Mulo, con l’altro nostro *coach* Giorgio Frinolli**. Siamo un gruppo di otto possibili titolari, saranno loro a decidere chi correrà» spiega Filippo. Addirittura otto potenziali titolari, cioè l’equivalente di due squadre per la 4x100 competitive a livello mondiale, un *unicum* nella storia dell’atletica italiana. Che ha costretto la velocità azzurra a vivere sotto i riflettori: **a ogni uscita di Jacobs, di Simonelli e dello stesso Tortu ci si aspetta la vittoria**. L’affermazione individuale e di squadra diventa sempre più attesa e quindi pressante.

Thomas Ceccon, fenomeno del nuoto italiano (primatista mondiale sui 100 dorso, ha vinto i 50 farfalla al Settecolli di Roma, annunciando che correrà anche i 200 dorso ai Giochi) ammette che il successo è un’ossessione, per lui come per Sinner. Sul tema Tortu non si tira indietro: «**Tutti noi atleti viviamo per la vittoria, è il nostro fine assoluto**. È una sensazione che non ti lascia mai, la senti costantemente dentro di te. Mi accompagna da quando ho iniziato e finché correrò farà parte di me. **Col tempo però ho capito che le emozioni che può lasciarti una vittoria durano un giorno; mentre l’orgoglio e la soddisfazione dovuti all’allenamento e al proprio percorso ti rimangono per tutta la vita**».

*di Nicola Sellitti*
