La pazza domenica italiana
Una straordinaria domenica sportiva piena di trionfi per l’Italia: Jannik Sinner vince a Miami; Kimi Antonelli centra in Giappone la seconda vittoria consecutiva in Formula 1; Bezzecchi e l’Aprilia dominano in Texas
La pazza domenica italiana
Una straordinaria domenica sportiva piena di trionfi per l’Italia: Jannik Sinner vince a Miami; Kimi Antonelli centra in Giappone la seconda vittoria consecutiva in Formula 1; Bezzecchi e l’Aprilia dominano in Texas
La pazza domenica italiana
Una straordinaria domenica sportiva piena di trionfi per l’Italia: Jannik Sinner vince a Miami; Kimi Antonelli centra in Giappone la seconda vittoria consecutiva in Formula 1; Bezzecchi e l’Aprilia dominano in Texas
Ok, Jannik Sinner che vince quasi non fa più notizia e che questo è un errore clamoroso. Da non commettere e – nel caso ci fossimo cascati – da non reiterare assolutamente.
Per carità, l’avversario più tosto da superare ieri sera nella finale dell’ATP 1000 di Miami è stata la pioggia, più che l’ottimo e volenteroso ceco Lehecka, ma il trionfo nel secondo torneo consecutivo resta un risultato eccezionale. Oltretutto, a poco più di una settimana dalla vittoria di Indian Wells, Sinner si è portato a casa il “Sunshine Double”, il trionfo nelle due sfide sotto il sole della California e della Florida. Anche se, come detto, nella finale di Miami ieri sera la protagonista è stata… la pioggia.
Due tornei in cui non c’è n’è stato per nessuno e che hanno mostrato un Sinner quasi intoccabile, ora lanciatissimo nella rincorsa al primo posto mondiale di Carlos Alcaraz. Ecco, oltre l’eterna sfida fra i due, colpisce un elemento: nessuno si offenderà – neppure Sinner – se riconosciamo allo spagnolo una superiorità in alcuni colpi e momenti di inarrivabile bellezza tennistica. Però, quando si tratta di reggere nella mostruosa stagione agonistica Atp e slam, Sinner è di un’altra dimensione. Punto.
Un fenomeno a cui è vietato abituarsi.
A proposito della straordinaria domenica sportiva dell’Italia: Antonelli e Bezzecchi
Uno che vuole abituarsi, invece, è Kimi Antonelli, che ha centrato ieri in Giappone la seconda vittoria consecutiva in Formula 1, balzando al comando della classifica mondiale.
Una meraviglia non priva di un pizzico di aiuto dalla buona sorte, quando la Safety Car lo ha oggettivamente agevolato, ma poi non ce n’è stato più per nessuno. A cominciare dal compagno di squadra Russell che forse adesso la smetterà di guardarlo col sopracciglio alzato. Sono due domeniche che Kimi lo ricopre di polvere e in quell’ambientino che è la Formula 1 certe mazzate lasciano il segno…
Come i colpi dell’Aprilia in MotoGp: trionfo ieri di Bezzecchi in Texas e dominio della casa veneta.
L'”Elly Fanchini Day”
Chiudiamo con qualcosa cui non vogliamo abituarci noi: la bellezza di campionesse dello sci come Federica Brignone, Sofia Goggia, Laura Pirovano e tutte le altre azzurre che ieri non hanno voluto mancare – pur al termine di una stagione infinita e sfinente per la testa e il corpo – all’”Elly Fanchini Day”, la bellissima giornata di sport e solidarietà in memoria dell’azzurra prematuramente scomparsa nel 2023 ad appena 37 anni.
Al Passo del Tonale, negli occhi delle bambine e dei bambini (e anche degli adulti) accorsi per gareggiare davanti a queste campionesse, abbiamo visto passare la storia dello sport dell’Italia della neve.
di Fulvio Giuliani
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