---
title: La serata che ci voleva
description: "Sinner e Berrettini: due fuoriclasse del tennis italiano che ieri sera ci hanno regalato una serata memorabile sul terreno di Wimbledon"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-2.jpg
date: 2024-07-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/la-serata-che-ci-voleva/
categories: [Sport]
tags: [sport, Tennis]
---

# La serata che ci voleva

![La serata che ci voleva](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-2.jpg)

Sinner e Berrettini: due fuoriclasse del tennis italiano che ieri sera ci hanno regalato una serata memorabile sul terreno di Wimbledon

**Quanto ne avevamo bisogno di una serata come quella di ieri**! Quanto avevamo bisogno di due atleti capaci di interpretare il proprio lavoro come qualcosa da regalare innanzitutto a se stessi, ma senza mai perdere di vista le emozioni degli altri. Quanto avevamo bisogno di **due fenomeni della racchetta** capaci di fare la differenza soprattutto con la testa e con il cuore.

Era stato sin troppo facile, dopo l’imbarazzante debacle della Nazionale azzurra agli europei di calcio contro la Svizzera, **richiamare lo standing psicologico di un campione come Jannik Sinner**. Sottolineare l’abisso fra chi non è disposto a cedere neppure un centimetro e chi non ha neppure cominciato a giocare.

In campo, **ieri sera sul centrale del torneo di tennis più prestigioso della storia, tutto questo è stato ulteriormente esaltato da un altro azzurro**. Un ragazzone che ha toccato l’Olimpo ed è poi finito in un buco nero di infortuni e mille paure che solo chi ha provato “lo sport del diavolo” può anche solo immaginare.

Contro il più forte, nella partita in cui potevi finire stritolato e spazzato via, **Matteo Berrettini ci ha magnificamente ricordato perché una manciata di mesi fa era stato lui a fare impazzire l’Italia, un attimo prima che il fisico lo tradisse e si accendesse la stella-Sinner**.
Ha perso, ma sa che il tennis restituisce a chi merita. Come sempre lo sport, inflessibile con chi non ha i numeri morali per reggere il confronto e lasciare un segno di sé.

Ieri **sera siamo stati orgogliosi di Jannik e Matteo** (come prima di loro di un favoloso Fabio Fognini, biondo platinato a 37 anni per fare ancora show) e questa mattina lo siamo ancora di più, pensando a quanto il mondo sia rimasto a bocca aperta a vedere uno degli incontri di secondo turno più belli che si ricordino a Wimbledon.

E se qualcuno insiste a fare quello con la puzza sotto il naso, pazienza. È quel qualcuno a non capire quale fortuna ci sia capitata a vivere una serata così. Problemi suoi.

*di Fulvio Giuliani*
