---
title: La Storia di Leo
description: Quando Leo Messi ha sentito di poterlo fare, si è chiuso il cerchio, illustrando perché nessuno è stato come lui negli ultimi vent’anni
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/1.png
date: 2022-12-19
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/la-storia-di-leo-messi/
categories: [Sport]
tags: [calcio, Evidenza, qatar2022]
---

# La Storia di Leo

![Leo Messi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/1.png)

Quando Leo Messi ha sentito di poterlo fare e ha deciso di farlo, si è chiuso il cerchio, illustrando al mondo perché nessuno è stato come lui negli ultimi vent’anni.

**Indimenticabile**. Appena 12 ore dopo una finale da romanzo,** possiamo già scrivere con assoluta certezza che Argentina-Francia resterà scolpita nel cuore di chi ama questo sport** imperfetto e deliziosamente imperscrutabile. Come il genere umano, in fin dei conti.

Inarrivabile nelle emozioni che regala a chi sappia lasciarsi cullare dalle infinite storie che continua a narrare **da oltre 130 anni** e, in particolare, in 92 di Mondiali.

**Come definire**, del resto, **la parabola dell’uomo simbolo del trionfo argentino**, ieri in Qatar? Favola, epica, romanzo, tragedia, gran finale… tutto condensato in una sera che è lo specchio di una vita.

**Il predestinato**, inseguito per un’intera esistenza da un paragone capace di macinare chiunque e per un po’ anche se stesso, **fino al momento in cui l’uomo che fu chiamato “la pulce“ decise di far pace con il destino** e la realtà del suo talento.

Nessun paragone, nessun’ansia dopo aver bruciato buona parte delle proprie gioie mondiali **sugli altari di una vittoria che vale tutto**, in special modo quando continua a sfuggirti.

È nel momento in cui **Leo Messi ha deciso di essere semplicemente se stesso** - il più grande della sua generazione, il discorso oggi è definitivamente chiuso - ha permesso al suo idolo, mentore ed eterno modello di lasciargli infine lo spazio necessario a compiere il suo di percorso.

**Ci vogliono anni, a volte e decenni per crescere e in alcuni casi non basta una vita intera**. Messi ha impiegato il suo di tempo** per “abbracciare“ da pari a pari Diego Armando Maradona** e l’insopportabile peso di un’eredità che tracimava ben oltre i campi da calcio.

**Quando ha sentito di poterlo fare e ha deciso di farlo**, si è chiuso il cerchio, illustrando al mondo perché nessuno è stato come lui negli ultimi vent’anni.

Perché - come abbiamo sempre sostenuto, schierandoci nell’eterno dibattito - **lui è più di Cristiano Ronaldo e lo sarà per sempre: è una questione di cuore**. La tecnica c’entra, ma solo fino a un certo punto. Come i trofei vinti, **talmente tanti da non ricordarli più**, nello sfumare della modernità di un calcio ipertrofico che solo nel Mondiale conserva una sua genuina e paradossale semplicità. Il torneo più grande, in cui i protagonisti restano soli con i propri compagni, i propri pensieri e le emozioni primordiali che il pallone è in grado di generare.

**[Al Mondiale](https://laragione.eu/media/video/60secondi/questa-e-di-leo-questa-e-di-chi-ama/) Leo ha firmato il suo capolavoro, perché era scritto così:** non nelle stelle o in una generica idea di destino, **ma nel voler essere il campione di un Paese e di una generazione. **

**La sua storia finisce qui, qualsiasi cosa accadrà d’ora in avanti**. Si potranno aggiungere dettagli e particolari, ma ognuno di noi conosce già la storia da raccontare - senza tempo - intorno a un fuoco e a un pallone.

di *Fulvio Giuliani *
