---
title: "Iran, le calciatrici della nazionale femminile che non avevano cantato l’inno arrivano in aeroporto a Istanbul: direzione Teheran. Fra loro anche chi aveva chiesto asilo politico in Australia &#8211; IL VIDEO"
description: "Dopo la loro \"protesta silenziosa\", le calciatrici della nazionale femminile dell’Iran tornano a casa: direzione Teheran"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/Iran-40-1024x639.jpg
date: 2026-03-18
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/sport/le-calciatrici-della-nazionale-femminile-dell-iran-che-non-avevano-cantato-linno-arrivano-in-aeroporto-a-istanbul-direzione-teheran-fra-loro-anche-chi-aveva-chiesto-asilo-politico-i/
categories: [Sport, Video]
tags: [calcio, Iran, sport, viral]
---

# Iran, le calciatrici della nazionale femminile che non avevano cantato l’inno arrivano in aeroporto a Istanbul: direzione Teheran. Fra loro anche chi aveva chiesto asilo politico in Australia &#8211; IL VIDEO

![Iran](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/03/Iran-40-1024x639.jpg)

2026-03-09 22:08:54

2026-03-09 21:08:54

La loro, insieme alle compagne di squadra, è stata una protesta silenziosa: durante una partita di calcio di Coppa d’Asia disputata in Australia, hanno deciso di non cantare l’inno nazionale del Paese: l'Iran

La loro, insieme alle compagne di squadra, è stata una protesta silenziosa: durante una partita di calcio di Coppa d’Asia disputata in Australia, hanno deciso di non cantare l’inno nazionale del loro Paese.

L’Iran.

Dopo la partita, molti tifosi iraniani presenti hanno circondato il pullman dove si trovavano le giocatrici urlando: “Salvate le nostre ragazze!”.

Questo perché la decisione, coraggiosissima, delle calciatrici ha avuto subito delle conseguenze nel loro Paese.

In particolare, la loro scelta è stata - parecchio - evidenziata da Mohammad Reza Shahbazi, il presentatore della tv di Stato iraniana.

Shahbazi le ha definite “traditrici in tempo di guerra”.

Dopo quanto accaduto e a seguito delle minacce ricevute, cinque calciatrici della nazionale iraniana hanno lasciato l’hotel della squadra e hanno chiesto l’asilo politico a Canberra.

Poco dopo, Donald Trump ha invitato l’Australia a concedere tale asilo: "Ho parlato con il premier", ha scritto il presidente statunitense in un post pubblicato online.

Ora è arrivata la notizia: le cinque calciatrici iraniane hanno ottenuto l’asilo politico in Australia.

Lo ha reso noto il ministro degli Interni di Canberra.

Il calcio no, non è “solo un gioco”.

E (purtroppo) è spesso strettamente collegato alla politica e agli eventi internazionali.

di Filippo Messina

Iran, l’Australia concede l’asilo politico a cinque calciatrici iraniane che non avevano cantato l’inno

publish

closed

closed

iran-laustralia-concede-l-asilo-politico-a-cinque-calciatrici-iraniane-che-non-avevano-cantato-linno

2026-03-09 22:08:55

2026-03-09 21:08:55

post

raw

25929

2026-03-09 19:14:21

2026-03-09 18:14:21

In silenzio, durante l’esecuzione dell’inno: il sindacato mondiale dei calciatori lancia l’allarme sulla sicurezza delle giocatrici della nazionale di calcio femminile dell'Iran. E i tifosi iraniani dopo il match gridano: "Salvate le nostre ragazze!"

In silenzio, durante l’esecuzione dell’inno nazionale.

Il sindacato mondiale dei calciatori lancia l’allarme sulla sicurezza delle calciatrici della nazionale di calcio femminile dell'Iran, che ha perduto una partita valida per la Coppa d’Asia (si giocava in Australia) contro le Filippine.

Ma non è la sconfitta a far temere per la tutela delle atlete. Piuttosto la loro scelta di restare a bocca chiusa durante l’inno nazionale iraniano, prima del calcio d’inizio della partita. Decisione evidenziata dal presentatore della tv di stato di Teheran, Mohammad Reza Shahbazi.

Shahbazi le ha bollate come “traditrici in tempo di guerra”, alludendo ovviamente al conflitto in atto con Usa ed Israele, successivo alla morte dell’ayatollah Ali Khamenei ed argomentando che con il loro silenzio avrebbero raggiunto “l’apice del disonore”.

Il video delle calciatrici iraniane in silenzio è rimbalzato sui media, così come le immagini del bus che porta via dallo stadio le calciatrici, circondato da espatriati iraniani che gridavano “Salvate le nostre ragazze!”.

Nel frattempo anche in Australia si teme per la loro incolumità: oltre 66mila persone hanno firmato una petizione chiedendo al governo nazionale di garantire sulla sicurezza delle calciatrici i giocatori, che si trovano sulla Gold Coast, nel Queensland.

di Nicola Sellitti

Iran, la protesta silenziosa della nazionale femminile di calcio che in Australia non canta l’inno. I tifosi iraniani dopo la partita: “Salvate le nostre ragazze!” - IL VIDEO

publish

closed

closed

iran-la-protesta-silenziosa-della-nazionale-femminile-di-calcio-che-in-australia-non-canta-linno-i-tifosi-iraniani-dopo-la-partita-salvate-le-nostre-ragazze-il-video

2026-03-09 19:14:23

2026-03-09 18:14:23

post

raw

25929

2026-03-10 16:31:47

2026-03-10 15:31:47

Asilo politico concesso alle cinque calciatrici iraniane che si erano rifiutate di cantare l’inno della Repubblica Islamica

Asilo politico concesso alle cinque calciatrici iraniane che si erano rifiutate di cantare l’inno della Repubblica Islamica. L’Australia, attraverso il ministro degli Interni, Tony Burke, ha accolto la richiesta delle atlete - che erano in trasferta nel Paese per la Coppa d'Asia - spaventate dalle possibili persecuzioni in patria per la protesta silenziosa contro il regime di Teheran, avvenuta il 2 marzo scorso prima della partita inaugurale del torneo, persa 3-0 contro la Corea del Sud al Gold Coast Stadium, nel Queensland. Le calciatrici si erano rifugiate, prima di essere “accettate” nel paese australiano, in un "luogo sicuro", scortate dalla polizia australiana. Il rifiuto a intonare l’inno nazionale venne attuato anche dalla nazionale maschile, ai Mondiali 2022.E se Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, nell'invitare le giocatrici della nazionale femminile di calcio dell'Iran a "tornare a casa", ha detto: "Alla nazionale femminile di calcio dell'Iran: non preoccupatevi - l'Iran vi aspetta a braccia aperte. Tornate a casa", l’avvocata-attivista iraniana Shervin Haravi ha denunciato a La Ragione “il clima” nel suo Paese: “In Iran in questo momento la repressione è ancora più forte, sia nei confronti delle donne che degli uomini iraniani. Esiste un reale pericolo sia di ulteriori minacce e torture, sono aumentate le esecuzioni in carcere, anche se facciamo riferimenti ai numeri, sono più di 500 dall’inizio del 2026. Anche molti manifestanti che hanno espresso il loro dissenso pacificamente sono stati condannati a morte, la situazione è allarmante”.

Di Nicola Sellitti

Iran: asilo per calciatrici in Australia, parla l'attivista Shervin Haravi: "Repressione ancora più forte"

publish

closed

closed

iran-asilo-per-calciatrici-in-australia-parla-lattivista-shervin-haravi-repressione-ancora-piu-forte

2026-03-10 16:31:49

2026-03-10 15:31:49

post

raw

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da La Ragione (@laragione.eu)
