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title: "L&#8217;invenzione della pallina da tennis"
description: Nel 1850 fece la sua comparsa sul mercato la prima pallina da tennis in gomma vulcanizzata, che rivoluzionava le regole del gioco
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date: 2024-07-13
modified: 2024-07-14
author: Stefano Faina
url: https://laragione.eu/life/sport/linvenzione-della-pallina-da-tennis/
categories: [Sport]
tags: [sport, Tennis]
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# L&#8217;invenzione della pallina da tennis

![Pallina tennis](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-1369-1024x639.jpg)

Nel 1850 fece la sua comparsa sul mercato la prima pallina da tennis in gomma vulcanizzata, che rivoluzionava le regole del gioco

**Nei chiostri delle abbazie francesi del XII secolo, il passatempo preferito degli abati consisteva nel lanciarsi a distanza una palla fatta di stracci** colpendola con il palmo della mano aperta. Quando il teologo Jean Beleth ne fece cenno in un suo saggio, il divertimento uscì dai monasteri e iniziò a diffondersi fra le strade della Francia.** Nasceva così il *jeu de paume* (gioco di palmo), che prese il nome proprio dalla parte del corpo con cui si colpiva una palla realizzata in cuoio o in pelle **(imbottita di lana e gesso o sabbia e segatura) per indirizzarla nel campo avversario facendola passare al di sopra di una rete. Insomma:** l’antenato del tennis moderno.**

Il successo fu immediato. **Le cronache raccontano che nel 1292, nella sola Parigi, esistevano più *paumiers* (ovvero fabbricanti di palle) che librai. **Il nuovo sport si diffuse ben presto anche nelle corti e la leggenda narra che lo stesso re Luigi X ne fosse un grande appassionato. **Anzi, pare che fu proprio questa sua passione a causarne il decesso: al termine di una partita estenuante, il sovrano si prese una polmonite fulminante che lo uccise **(anche se in molti sospettarono un avvelenamento). 

**La racchetta – così come la intendiamo oggi – comparve all’inizio del XV secolo.** Nel 1596 le sale dedicate a questo gioco erano diffuse in tutta la Francia, con annessa organizzazione di tornei e relativo giro di scommesse. **Da lì in poi, l’ormai ribattezzato tennis (dal francese *tenez*, che era l’invito rivolto al giocatore cui toccava il servizio)** si diffuse in tutta Europa, con un notevole incremento del giro d’affari collegato. 

**Un ruolo fondamentale avevano ovviamente le palline.** Quelle in uso all’epoca cominciavano a essere sempre meno funzionali, finché la soluzione arrivò da un chimico americano di nome Charles Goodyear: **il 13 giugno 1844 depositò un brevetto rivoluzionario, legato a un processo di lavorazione della gomma detto vulcanizzazione.** In sostanza: aggiungendo poche unità percentuali di zolfo al lattice dell’albero della gomma e riscaldando il tutto, ne viene fuori un materiale più resistente ai solventi e più elastico. **L’invenzione si diffuse a macchia d’olio e il primo settore a sfruttarne il potenziale fu proprio quello legato alle attrezzature sportive.** Così, nel 1850, fece la sua comparsa sul mercato la prima pallina da tennis in gomma vulcanizzata, che rivoluzionava le regole del gioco e le modalità con cui veniva praticato. 

La novità ebbe un successo incredibile che – assieme alla sempre crescente diffusione del tennis – diede vita a un *business* di proporzioni gigantesche. **Pioniera di questo nuovo mercato fu una compagnia tedesca (la Vereinigte Gummiwaaren Fabriken Harburg-Wien) che divenne *leader* del settore** e per prima ne commercializzò esemplari in varianti colorate.

**Il resto è Storia**. **Nel 1972 arrivarono le prime palline gialle, pensate per renderle più individuabili a distanza dal pubblico in tribuna** e soprattutto da chi seguiva i *match* attraverso le prime tv a colori. **Soltanto gli inglesi continuarono a utilizzare ancora per qualche anno palline bianche** (nel rispetto dell’antica tradizione), prima di capitolare e adeguarsi definitivamente all’evoluzione inevitabile di questo piccolo oggetto. La cui storia è partita da molto lontano, ma continua a scrivere pagine memorabili. Con quel classico suono ad accompagnare ogni colpo e a raccontare rivalità leggendarie.

di *Stefano Faina e Silvio Napolitano*
